Registrare la batteria [SETTEMBRE 2020]

Come ho già detto, la batteria è sicuramente lo strumento più difficile da riprendere, questo perchè oltre ad aver bisogno di numerosi microfoni (a seconda anche della batteria che abbiamo) dobbiamo posizionarli in modo tale che non rechino intralcio ai nostri movimenti, che siano ad una distanza tale da riprendere perfettamente il tamburo assegnato, che non ci siano rientri di altri tamburi o, se ci sono, le frequenze non devono essere uguali altrimenti i due suoni si annullano, la stanza non deve rimbombare ad ogni colpo di cassa o timpano ecc..ecc..ecc..

Vediamo però di fare una registrazione a seconda dei microfoni che abbiamo e dove posizionarli.

  • 1 MICROFONO – Diciamo che riprendere discretamente la batteria con un solo microfono è difficile, ma non impossibile. Si potrebbe usare un AKG c 1000s, posizionandolo ad una distanza di circa 2 metri (da valutare a seconda della stanza) dalla batteria in posizione frontale se volete una maggior presenza di cassa o dall’alto se volete una ripresa più brillante. Migliore sarebbe la ripresa fatta con un Neumann, ma se avete i soldi per prenderne uno avete anche i soldi per prendere un kit di microfoni da batteria.
  • 2 MICROFONI – Avendo due microfoni uno lo mettiamo panoramico sopra la batteria e l’altro lo usiamo solo per la cassa, oppure possiamo usare tutti e due panoramici con la possibilità di mettere un microfono nel canale destro e uno in quello sinistro ed avere un effetto stereo.
  • 3 MICROFONI – Con tre microfoni possiamo fare delle buone registrazioni, perdendo magari un po’ di tempo nelle regolazioni. Si utilizza un microfono solo per la cassa e i due panoramici (uno a destra e uno a sinistra per avere l’effetto stereo), oppure possiamo utilizzare un microfono solo per la cassa, uno solo per il rullante ed uno panoramico sopra la batteria.
  • 4 E PIU’ MICROFONI – Con quattro microfoni siamo in grado di rendere la nostra registrazione il più vicino possibile al suono naturale che noi sentiamo dal vivo (dipende però anche dai microfoni che si usano) utilizzandone uno solo per la cassa, uno solo per il rullante e due panoramici stereofonici, oppure uno per la cassa, uno per il rullante, uno per il charleston ed uno panoramico centrale. Avendo molti microfoni a nostra disposizione riprenderemo la cassa, il rullante, il charleston, tutti i tom e i timpani, i due panoramici ed anche uno solo per il ride. Ci sono molti che usano anche due o tre microfoni per la cassa, uno posizionato all’interno, uno posizionato all’esterno (a riprendere lo spostamento d’aria) e uno sulla pelle battente.

Molte volte si usa anche mettere un microfono che riprende la batteria da una certa distanza o rivolto verso una parete o il soffitto, in modo da avere un “effetto stanza”.

Ricordate però che più microfoni mettete e più grande deve essere il mixer a vostra disposizione (altra spesa!!!).

Qualora vogliate fare una registrazione degna delle migliori produzioni, eccovi alcuni consigli sui migliori microfoni da acquistare:

Overhead (ambiente)

Questa tipologia di microfoni (solitamente a condensatore) vanno posizionati sopra la batteria in maniera da riprendere il suono complessivo dello strumento. Ne servono due in quanto vanno posizionati a destra e a sinistra per generare un’immagine stereo.

Cassa

Sin da quando giocavamo con gli Atari e Cubase, l’AKG eD112 era già lo standard per registrare la cassa, e tale è rimasto:

Rullante/Hi Hat/Tom

Con un centinaio di Euro, lo Shure SM57 sarà vostro, e non vi sarà utile solo per il rullante ma per anche per il charleston, i tom e tutti gli strumenti percussivi, gli strumenti e fiato e persino le chitarre. Insomma, un prodotto che più versatile di così non si può

Il set (economico) dell’AKG

Esistono poi dei kit creati da alcuni produttori con tutti i microfoni che vi servono ad un prezzo decisamente abbordabile. Scartate quelli troppo economici e se il vostro budget complessivo è sotto le 400€, affidatevi pure a questo kit dell’AKG

Per approfondimenti scarica la guida su “Come ottenere un grande suono di Batteria” (in inglese)

1 Comment

  1. Ottimo articolo!
    Frequento un corso di batteria http://www.cantarte.it/services-view/lezioni-di-batteria/ e durante la lezione viene registrato quello che eseguo.
    Al di là del fatto che dal punto di vista didattico e molto utile, la registrazione suona sempre diversa a quello che sembra di aver suonato prima con la batteria.
    Confermo poi la difficoltà di suonare per la registrazione senza gli altri strumenti, il fatto di seguire il metronomo per un batterista può sembrare scontato, ma invece non lo è affatto!

    Grazie per condividere le vostre conoscenze con noi batteristi novelli!

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