I 39 migliori synth VST al mondo aggiornati al 2013

RANDONE – Last Work: Soy Peregrino (thanks for watching)

ATTENZIONE: DISPONIBILE LA VERSIONE AGGIORNATA AL 2014

Grazie alla redazione di Music Radar, Home Recording 4 dummies è lieta di aggiornare la classifica dei migliori synth VST al mondo il cui numero sale dai 17 del giugno di 2 anni fa, a 39.

Per una migliore fruibilità in termini di consultazione abbiamo suddiviso ognuno dei 39 prodotti in altrettante pagine, per navigarle sarà sufficiente fare riferimento alla barra di navigazione in fondo all’articolo.

Buona lettura.

39° posizione: Tone 2 RayBlaster (149€)

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RayBlaster è un synth prodotto da Tone 2 distribuito con oltre 500 preset che implementa una nuova tecnologia chiamata IMS (Impulse Modelling Synthesis) che, a quanto dicono gli sviluppatori, è in grado di generare suoni unici nel loro genere. Il synth dispone di due oscillatori senza però alcuna sezione convenzionale dedicata ai filtri, questo perchè gli stessi oscillatori emulano la funzione dei filtri tramite il knob Formant.

Il software è molto semplice da usare oltre ad avere dei suoni interessanti nella sezione lead, bass ed FX. Tutte le info sul sito del produttore.

 

38° posizione: GForce Oddity (£99.99)

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GForce, insieme ad Arturia, ha scelto di specializzarsi nell’emulazione su modelli fisici dei vecchi synth analogici. Oddity è chiaramente l’emulazione del celebre Arp Odissey tanto amato da band come i Kraftwerk, Gary Numan, Herbie Hancock e più avanti i Portishead.  Oltre a garantire una buona emulazione, Oddity consente anche di modificare i preset con la possibilità di creare suoni unici.

Tutte le info sul sito del produttore.

37° posizione: Cableguys Curve 2 (119€)

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Curve è un sintetizzatore basato sulla sintesi sottrattiva che, a differenza di altri del suo genere, permette di operare con le waveform grazie a tre oscillatori e, oltre a questo, personalizzare la propria forma d’onda disegnandola sul display.

Curve 2 introduce un nuovo look così come altre funzionalità ed una miriade di nuovi suoni. Appare molto più flessibile del suo predecessore con una libreria di preset che non mancherà di soddisfare tutti coloro che preferiscono partire da un buon suono per poi personalizzarlo.

Tutte le info sul sito del produttore.

36° posizione: XILS-Lab Oxium (99€)

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Sicuramente Oxium ha il grande pregio di strapparti un sorriso già dal primo ascolto. Con un’architettura a 2 oscillatori che gestiscono 4 diverse waveform in contemporanea (saw, square, pulse e triangle), oltre a parametri di portamento e glide indipendenti per ciascun oscillatore, il synth ha davvero un grande suono con un’eccezionale modulation ed uno straordinario arpeggiator.

Tutte le info sul sito del produttore.

35° posizione: Audio Damage Phosphor (59$)

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Phosphor è un VSTi modellato su alphaSynthauri, un synth additivo digitale vintage che per girare richiedeva Apple II (e già, oramai esiste il vintage anche nel mondo del digitale). Audio Damage ha ricreato la stessa logica di funzionamento permettendo così ad alphaSynthauri di rinascere a nuova vita.

Due oscillatori in cui ogni set di parziali può girare in modalità lo-fi, emulando l’originale. Oltre alle sezioni dedicate ai filtri ed agli effetti, il synth dispone di due LFO sincronizzabili col bpm e 80 preset.

Tutte le info sul sito del produttore.

34° posizione: Tone 2 Saurus (99€)

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Saurus è un synth creato per il mondo digitale ma pensato con un suono analogico recensito qualche tempo fa su queste pagine.

Tra le principali caratteristiche:

  • True Analog Modelling Technology
  • High-end sound quality
  • Basso consumo di CPU
  • Interfaccia grafica facile da usare
  • ‘Suoni unici che nessun altro sintetizzatore è in grado di creare’
  • Range sonoro molto ampio
  • Flessibilità, espandibilità
  • 563 preset a bordo creati da 21 sound designers

Il synth viene venduto a 119$. Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

33° posizione: Rob Papen Blade (119€)

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Blade, di Rob Papen, è un nuovo sintetizzatore virtuale a sintesi additiva che invece di utilizzare il sistema di cambiare parziali, utilizza un controllo globale che cattura l’essenza del synth in modo intuitivo.

Caratteristiche:

  • La creazione di suoni è molto più facile rispetto a un synth in additiva.
  • Nove controlli Harmolator permettono di creare una vasta gamma di suoni in sintesi additiva in con la semplicità della tradizionale sintesi sottrattiva.
  • 16 voci, che operano in poly, mono 1/2, legato 1/2 e modalità arp.
  • Oscillatore Harmolator con 9 controlli più sub-oscillatore.
  • 21 unità operative di distorsione per voce.
  • 14 tipi di filtro 6/12/18/24 dB passa-basso/alto, 12/24 dB passa banda, notch, filtro vocale e a pettine.
  • XY pad in modalità poli o mono.
  • Inviluppi Harmolator dedicati, LFO, controlli di velocità e modulazione.
  • 2 inviluppi free, 2 LFO free e 4 sorgenti di modulazione.
  • Tutti i controlli possono essere utilizzati come destinazioni di modulazione.
  • 2 unità FX con 27 effetti.
  • Arpeggiatore 16 step con ogni step con proprio controllo che può essere utilizzato anche come un sequencer per scopi di modulazione.
  • Manager per trovare facilmente e organizzare i preset.
  • Pieno controllo MIDI su tutti i parametri.
  • Disponibile per Windows e Mac (32/64 bit VST/AU, RTAS).

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

32° posizione: LinPlug CrX4 (119€)

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CrX4 è un sintetizzatore basato su campionatore per Windows e Mac in grado di mixare i campioni in tempo reale.

Caratteristiche:

  • Architettura versatile con 4 generatori e 2 filtri.
  • Time-Sampler con funzioni indipendenti in tempo reale di time-stretching e pitch-shifting.
  • Generatore Wavetable che offre operazioni wavetable su qualsiasi campione.
  • Generatore Sampler Loop con loop e campioni di gara che possono essere modulati.
  • Generatore Oscillator modellato in analogico.
  • Oscillatore rumore versatile con molte opzioni di filtro.
  • Potente, arpeggiatore modificabile fino a 32 step.
  • Supporto formati WAV e AIFF fino a 24 bit/96 kHz.
  • 2 filtri stereo multimode in stile analogico.
  • 7 inviluppi ADSFR o AHDSR.
  • 4 LFO (fino a 275 Hz) con varie opzioni.
  • Matrice di modulazione con 10 routing.
  • 23 sorgenti di modulazione e 68 destinazioni.
  • Riconosce tutti i comuni controller MIDI.
  • MIDI Learn.
  • 6 unità effetti multipli disponibili contemporaneamente.
  • Portamento/Glide regolabile Mono/Polifonico.
  • 32 note di polifonia (CPU dipendente).

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

31° posizione: Sugar Bytes Cyclop (119€)

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Cyclop è un bass synth dalle potenzialità veramente notevoli che usa la sintesi spettrale, digitale e analogica. Utilizza i nostri sample come punto di partenza per una decostruzione completa del suono che porta verso nuove sonorità completamente aliene.

Il suono di basso riesce ad avvolgere il groove di batteria come zucchero fuso su di un peperoncino piccante” dichiarano alla Sugar Bytes. Una definizione alquanto bizzarra ma estremamente azzeccata secondo me per riassumere l’effetto innovativo e drammaticamente caratterizzante di questo synth.

Cyclop possiede due nuovi tipi di modulatori, un Wobble Generator e uno denominato gneericamente Sound Knob. C’è un FX-Sequencer e 6 motori di sintesi monofonica: Saw Regiment, Analog Sync, FM, Transformer, Spectromat e Phase Stressor; 10 filtri più una modalità vocale. Possiede un sistema completo di routing, sub-oscillatori, processori per le basse e oltre 800 preset pronti per essere utilizzati

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

30° posizione: Togu Audio Line TAL-U-NO-LX (40$)

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U-NO-LX è un sintetizzatore virtuale per Windows e Mac basato su un’emulazione completamente riscritta del popolare synth hardware Juno 1, con un nuovo motore e GUI.

Caratteristiche:

  • Filtro ritardo con auto risonanza zero feedback (24 dB LP).
  • Filtro fino a 40 kHz (dipende dalla frequenza di campionamento).
  • Midi Learn/automazione per tutti i controlli.
  • Miglioramento alias degli oscillatori per un suono autentico anche alla frequenza di campionamento di 44.100 Hz.
  • Arpeggiatore con differenti modalità di sincronizzazione (host, MIDI Clock ecc.).
  • Portamento e modalità mono.
  • LFO manuale.
  • Supporto pedale Sustain.
  • Fino a 12 voci.
  • Nuovo sistema preset basato su file.
  • Più di 300 preset di fabbrica da parte di diversi sound designer (FMR, Particular Sound, TAL).
  • “Bank A” di fabbrica dell’hardware originale incluso.
  • Disponibile per Windows e Mac (VST/AU)

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

29° posizione: Steinberg Retrologue (incluso in Cubase 6.5 – 49.99€)

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Retrologue è un sintetizzatore virtuale che porta nel dominio digitale il suono classico dei sintetizzatori analogici controllati in tensione.

Caratteristiche:

  • Sintetizzatore analogico virtuale con più di 300 preset di alta qualità.
  • Interfaccia utente intuitiva per l’effettiva usabilità e accessibilità.
  • Due oscillatori con un massimo di otto voci “detunable”.
  • Un oscillatore sub e rumore.
  • 12 diversi tipi di filtri di alta qualità.
  • 2 LFO e ADSR per i filtri e inviluppi amplificatore.
  • Modulation Matrix 10 stadi con supporto di Note Expression per la flessibilità illimitata.
  • Modalità Mono e Poly con Legato e Glide.
  • Sezione FX di modulazione e delay di alta classe.
  • Supporto VST 3, VST 2 e AU per Windows e Mac

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

28° posizione: Sonic Charge Synplant (99$)

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Il design dei suoni di Synplant, un synth visuale a tutti gli effetti, è facilitato dalla presenza di strumenti user-friendly che sicuramente troveranno proseliti tra chi desidera lasciarsi ispirare dal suono dello strumento per comporre.

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale.

27° posizione: Arturia Oberheim SEM V (99€)

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Il software è stato disegnato per ricreare il suono del classico expander SEM, il primo sintetizzatore analogico di casa Oberheim utilizzato da Jan Hammer, Josef Zawinul ed il regista compositore John Carpenter.

Caratteristiche:

  • Tutti i parametri dell’originale Oberheim SEM : due oscillatori, ognuno con sawtooth wave e variable-width pulse wave con PWM, sine wave LFO, 12dB/oct multi-mode Filter con low-pass, high-pass, band-pass e notch, due ADS envelopes
  • Funzionalità extra : Nuovo LFO, Noise, Sub oscillator, effetti (distorsione, chorus e delay), Arpeggiator, Portamento
  • Polifonia
  • Nuovo modulo di programmazione a 8 voci
  • Modulo di Advanced Keyboard
  • Modulo di Modulation Matrix
  • Lavora Standalone, VST 2.4 e  3, 64 bit e 32 bit, RTAS e AU 32 & 64 bit
  • Compatibile con Windows  (XP/Vista/Seven 32 bit e 64 bit), Mac OS X (Mac OS X 10.5+, solo Intel)

Tutte le info sul sito del produttore.

26° posizione: GForce Minimonsta (149€)

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Quando una software house emula un sintetizzatore classico quale il MiniMoog ha due scelte: creare una versione assolutamente identica all’originale, o rischiare di far storcere il naso ai puristi ed aggiungere delle funzionalità in più. Con Minimonsta GForce ha optato per la seconda scelta. Il cuore del synth è sempre un MiniMoog ma se attiviamo la modalità Monsta, possiamo assegnare un LFO a qualsiasi parametro.

Tutte le info sul sito del produttore.

 

25° posizione: Dmitry Sches Diversion (180$)

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Dmitry Sches è uno sviluppatore, un musicista ed un tecnico del suono su Minsk in Bielorussia, Diversion è il suo debutto, un superbo synth utile a tutti i produttori di musica elettronica.

Tutto inizia con quattro oscillatori, ognuno di questi instradato attraverso una coppia di BUS che  integrano tra i più interessanti filtri multimode che abbiamo mai visto. Le funzionalità estese di Diversion permettono ai sound designer di creare e personalizzare il proprio suono fruendo anche di molteplici effetti inclusi un arpeggiator ed un trance gate.

Tutte le info sul sito del produttore.

24° posizione: Steinberg Pad Shop Pro (79.99€)

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Padshop Pro, il sintetizzatore granulare per Windows e Mac, pensato come evoluzione della prima versione di base rilasciata a febbraio 2012.

Caratteristiche:

  • Più effetti e più preset della versione base.
  • Motore di sintesi granulare con 2 livelli indipendenti e oscillatori individuali.
  • Fino a 8 flussi di grani per oscillatore per strutture ricche e spaziose.
  • Interfaccia utente intuitiva.
  • Più di 450 preset dedicati a pad atmosferici e texture in continua evoluzione.
  • SoftGrain Wave ROM con centinaia di suoni di preset personalizzabili.
  • Import Sample via drag-and-drop.
  • Modulation Matrix 10 stadi con supporto di Note Expression per la flessibilità illimitata.
  • 12 diversi tipi di filtri di alta qualità per ogni layer.
  • Step Modulator per attivazione ritmica degli oscillatori, filtri, amplificatori e pan.
  • 2 LFO e ADSR per i filtri e inviluppi amplificatori.
  • Modalità Mono e Poly con Legato e Glide.
  • Sezione FX modulazione e delay.
  • EQ parametrico a 3 bande per layer.
  • Riverbero algoritmico.
  • Zero Gravity VST Instrument Sound Set con 250 nuovi preset e un’ulteriore wave ROM SoftGrain con 150 nuovi campioni.
  • Supporto VST 3, VST 2 e AU per Windows e Mac.

Tutte le info sul sito del produttore.

23° posizione: u-he ACE (69€)

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ACE (Any Cable Everywhere) è un synth semi-modulare molto semplice dove, come dice lo stesso nome del synth, ogni cavo può essere piazzato ovunque. Qui possiamo sbizzarrire la nostra fantasia e creare suoni unici con semplicità ineguagliabile, del resto questo synth è stato costruito proprio per questo, permettere a tutti di manipolare i suoni ad un prezzo davvero basso.

Tutte le info sul sito del produttore.

22° posizione: Spectrasonic Trillian (229€)

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Spectrasonic non poteva certo mancare man mano che saliamo in classifica. Il suo modulo per bassi è semplicemente straordinario, difficile trovarne altri che possano essere lontanamente paragonabili. Le parole qui servono a poco, bisogna solo ascoltare: vi lasciamo al video.

Tutte le info sul sito del produttore.

21° posizione: FabFilter Twin 2 (129€)

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FabFilter Twin 2 integra tre oscillatori, quattro filtri con differenti modalità ed un sistema di modulazione intelligente che consente di ottenere risultati sonori davvero stupefacenti, il tutto in un’interfaccia semplice da utilizzare.

Tutte le info sul sito del produttore.

20° posizione: GForce impOSCar 2 (167€)

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Attorno alla metà degli Anni 80, il mondo electro-musicale venne scosso da un piccolo sintetizzatore di nicchia che si chiamava OSCar. Prodotto da Chris Hugget, già padre del simpatico monofonico Wasp e poi confluito nel think thank Novation, OSCar era un monofonico ibrido (parecchi componenti digitali sotto controllo analog style) che offriva sintesi additiva on demand e una sofisticata sezione di filtraggio multiplo.

OSCar divenne in breve la flagship del Brit ElectroPop più ricercato: Ultravox, John Foxx e compagni, per non parlare delle varie keyboard rockstar come Geoff Downes (Buggles, YES, Asia…) adottarono velocemente lo strumento giallo e nero, dimostrando nei suoi confronti la stessa entusiastica devozione che, qualche anno prima, era stata innescata per la Simmons.

Dopo una serie di vicende troppo lunghe per essere narrate in questa sede, Chris Hugget abortì la produzione del seminale ASG-Advanced Sound Generator, lasciandosi alle spalle il monofonico OSCar che, nel frattempo, era stato aggiornato a tutte le bellurie del MIDI, alla programmazione di sintesi additiva tramite 24 sinusoidi, alla gestione di sequenze real time in maniera completamente autonoma, alla produzione di un canale di voce tanto sofisticato quanto – a tutti gli effetti – d’impegnativa gestione sull’affollato pannello comandi. A margine, ricordiamo come la scelta costruttiva (fondo in multistrato e tutto il resto – fianchi, fasce, pannello, settori di protezione – in gomma elastica) rendesse OSCar un vero e proprio “sintetizzatore galleggiante”; nonostante tutto questo, chi scrive non ha mai avuto il coraggio di buttare in acqua i suoi (all’epoca) due OSCar per verificarne la tenuta stagna…

Basta divagazioni. Oggi, GFORCE ha aggiornato la solida versione virtuale di OSCar e il nuovo impOSCar2 offre parecchie funzionalità non disponibili sulla macchina originale; se il primo impOSCar era stato – di fatto – un virtual synth dotato di polifonia e effetti, questa volta si è deciso un intervento più drastico sull’intera struttura di sintesi. I puristi del vintage virtuale potranno storcere il naso, probabilmente in questo modo lo strumento si discosta dalla visione di partenza, ma rimane comunque un gran bel plug-in musicale che merita tutta l’attenzione dei musicisti a caccia di timbriche alternative.

Diciamo subito che, come tutti i plug-in che si rispettino, anche in questo caso è possibile inserire impOSCar2 su una traccia audio per usare la sua sezione di filtraggio multipla come effetto per file audio precedentemente registrati (o per processare audio in tempo reale); lo stesso discorso può essere fatto nei confronti del ring modulator e (attenzione…) della nuova sezione effetti.

Non è tutto: l’arpeggiatore (che nello strumento originale era un basico sistema di scansione up/down, up&down, è ora stato potenziato con il nuovo algoritmo d’interpretazione Pitch/Play che, unito al selettore per le ripetizioni d’ottava, allarga sensibilmente il panorama d’automazione esecutiva.

La polifonia del plug-in è gestibile in stack fino a 16 voci impilate sulla singola nota, con unison spread regolabile sul fronte stereofonico; ciascuna voce può avere, anche all’interno del fascio di canali in unison, un diverso glide time (come nei vecchi OB-8 Oberheim). Anche la Chord Memory è stata fatta risorgere dal passato: è possibile impostare un accordo su tastiera e utilizzarlo come interval latch per le voci interne; parecchie produzioni dance oriented hanno reso famoso questo tipo di comportamento. Fateci un giro e non siate troppo timidi nell’impostare accordi anche strani

impOSCar2 riceve aftertouch monofonico “di canale” e aftertouch polifonico; quest’ultimo è abbastanza raro, dal punto di vista della periferica di controllo, ma la sua inclusione all’interno dei controller ricevibili offre parecchie possibilità al programmatore MIDI smaliziato. Ogni nota può essere aperta o modulataindipendentemente dalle altre contenute nell’accordo.

Il canale di sintesi vero e proprio è stato potenziato con PWM indipendente per i due oscillatori, ring modulation, aux mod indirizzabile su Osc 2 Pitch, Pulse Width (1, 2, 1&2), Filter (Separation & Resonance), Osc Mix, Noise Mix. Il nuovo LFO 2 contribuisce a rendere le cose meno statiche (comprese le possibilità di sync modulation). La sezione effetti comprende stereo chorus e stereo delay con regolazioni indipendenti sui due canali

Tutte le info sul sito del produttore.

19° posizione: iZotope Iris (249$)

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iZotope ha rilasciato Iris, un innovativo re-sintetizzatore a campionamento per Windows e Mac. Lo slogan è “un mondo di suoni mai sentiti prima”.

Caratteristiche:

  • Iris è basato su una rivoluzionaria tecnologia basata su campioni che sfrutta la potenza di occhi e orecchie, alimentando la creatività con un concetto di rotazione per il sound design: uno “strumento visivo” per l’ispirazione musicale e la sperimentazione sonora.
  • Suoni disponibili subito, con oltre 500 patch da designer di fama mondiale.
  • 4 GB di libreria di campioni.
  • Disponibile per Windows e Mac (VST, AU, RTAS, AudioSuite).

Tutte le info sul sito del produttore.

18° posizione: FXpansion DCAM: Synth Squad (189€)

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DCAM Synth Squad disponibile in formato Vst-AU-RTAS e Stand Alone, e’ un bundle di 3 sintetizzatori virtuali : StrobeAmber e Cypher che possono essere utilizzati singolarmente o combinati in “Fusor” creando mega-patch con sovrapposizioni e/o Split di tastiera ed effetti.

Recensione in italiano qui.

Tutte le info sul sito del produttore.

 

17° posizione: D16 Group LusH-101 (149€)

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LuSH-101 è un sintetizzatore analogico virtuale per Windows e Mac, definito dal suo produttore come uno dei più innovativi del momento.

Caratteristiche:

  • Architettura multistrato con 8 livelli indipendenti (proprietà per-layer).
  • Fino a 32 voci di polifonia.
  • Canale MIDI.
  • Tastiera a zone.
  • Uscita audio.
  • Sintesi:
    • Oscillatori (SAW, PWM, Noise)
    • Supersaw e opzioni HardSync.
    • Oscillatore Sub (5 forme d’onda) auto-oscillante di alta qualità.
    • Filtro multimodo, filtro passa-alto passivo.
    • Unisono fino a 8 voci con Tune.
    • Cutoff e Panorama Spread.
    • 2 LFO con sincronizzazione.
  • Effetto Insert (algoritmi selezionabili):
    • Chorus
    • String Ensemble
    • Phaser
    • Flanger
    • Distortion
    • Filtro vocale
    • Decimator
    • Tremolo
  • Matrice di modulazione (sorgenti di modulazione).
  • Pitch Bend
  • Modulation wheel
  • Pedale di espressione
  • Pedale Sustain
  • Aftertouch della tastiera
  • Arpeggiator e step sequencer
  • Mixer
  • Parametric EQ (1 per canale strip)
  • Compressori (1 per canale strip)
  • Fino a 11 uscite stereo liberamente assegnabili
  • Advanced MIDI learn
  • Mappatura dei parametri per automazione VST/AU.
  • Disponibile per Windows e Mac 32 e 64 bit VST/AU.

Tutte le info sul sito del produttore.

16° posizione: Rob Papen Predator (149€)

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Predator è un sintetizzatore che combina ottimi preset e caratteristiche di prim’ordine per rendere questo sintetizzatore il piu’ amato per la musica contemporanea.
L’interfaccia utente è stata disegnata in modo tale che quasi tutti i controlli siano visibili sullo schermo, rendendolo divertente ed incredibilmente facile da usare.
Inoltre, se non sei sicuro sull’utilizzo di una funzione, clicca semplicemente con il tasto destro per accedere alla schermata di aiuto.

Predator ha potenti (e alcune innovative caratteristiche), tra le quali:

  • Preset Morphing Unison Detune, Chord Memory and an extremely versatile Arpeggiator.
  • Intelligent Preset Variation
  • MIDI and Synth Controllable FX
  • Unison Detune
  • Chord Memory
  • Un Arpeggiatore molto versatile

Banchi di preset inclusi:

  • HipHop (NY, Club, DirtySouth and Gfunk)
  • Jump
  • hardcore
  • breakbeat
  • vari stili di trance
  • DnB
  • altri…

Per ultimo, ma non meno importante, predator contiene Predator FX, permettendoti di usare gli incredibili filtri, modulazioni, effetti, vocoder come semplici effetti plugin per il tuo sequencer.

Guida completa a Predator con videotutorial:
http://www.musicadigitale.net/content/guida-predator-109/

Tutte le info sul sito del produttore.

15° posizione: Native Instruments Razor (69€)

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Razor è l’ultima creazione firmata Native Instruments da dare in pasto al synth modulareReaktor/Reaktor Player. Si tratta di uno strumento in sintesi additiva realizzato con la collaborazione del musicista/compositore Errorsmith. Con una tavolozza sonora assortita per la generazione di timbriche adeguate alla moderna produzione musicale elettronica, Razor utilizza fino a 320 parziali armonici e implementa un doppio stadio di filtraggio con 20 algoritmi di processameno a disposizione.

Tutte le info sul sito del produttore.

 

14° posizione: Native Instruments Absynth 5 (179€)

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Absynth 5 è un potente software di sintesi e trattamento del suono che è giunto ormai ad un notevole grado di maturazione; originariamente sviluppato da Brian Clevinger e successivamente perfezionato dal team berlinese N.I., permette di assemblare complesse strutture di generazione timbrica autonoma, granulazione o frattalizzazione del segnale e trattamento dei segnali esterni.

Punto di forza, ma anche ostacolo non da poco nelle prime fasi di apprendimento, è la possibilità di modulare in maniera ciclica o transiente una quantità pressochè sterminata di parametri significativi, grazie ad una flessibile implementazione grafica. Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di velocizzare le operazioni di programmazione potendo salvare e ricaricare singole unità operative di parametri relativi ai diversi blocchi funzionali.

Recensione in italiano qui.

Tutte le info sul sito del produttore.

13° posizione: Cakewalk Z3ta+ (79€)

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Prodotto da Cakewalk, Z3TA+ è un synth analogico con capacità incredibili di personalizzazione e modellazione dei suoni. La forza di questo synth sta proprio nei suoni Vintage e nella qualità degli stessi nonchè negli effetti integrati che consentono di creare un suono molto personale.

Tutte le info sul sito del produttore.

12° posizione: Native Instruments FM8 (199€)

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FM8 è un synth prodotto da Native Instruments che esiste già da diverso tempo. La bellezza di questo synth sta innanzitutto nei preset che sono presto diventati leggendari e dalla possibilità di programmare nuovi suoni con semplicità.

Tutte le info sul sito del produttore.

 

11° posizione: Native Instruments Reaktor 5 (379€)

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Reaktor, sempre Native Instruments (che in questa classifica ricorre molto spesso) è un vero e proprio studio modulare dove troviamo 70 sintetizzatori, generatori di suoni, grooveboxes, sequencer ed effetti con oltre 3000 campioni disponibili nella Online User Library. Insomma, gira dentro Cubase ma fa praticamente il suo lavoro.

Tutte le info sul sito del produttore.

10° posizione: u-he Diva (179€)

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Sulla scorta del successo di titoli come ZEBRA, ACE e FILTERSCAPE, u-he rilascia DIVA, nuovo sintetizzatore ad emulazione analogica che condensa in un unico plug-in la virtualizzazione di strumenti real-analog eccellenti. Dotato di un’interfaccia utente sobria e intuitiva, DIVA permette di creare catene di sintesi personalizzate con pochi clic, e sonorità convincenti e realistiche. Il software impatta sulle risorse di sistema in modo poco significativo ed è il primo soft-synth a implementare nativamente l’uso di sistemi di emulazione circuitale in tempo reale (tipo PSpice)

Tutte le info sul sito del produttore.

9° posizione: Sonic Academy ANA (50£)

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La versione 1.01 del Synth Sonic Academy ANA è disponibile per Mac / Windows, questo synth virtuale è in grado di ricreare i suoni per la musica elettronica classica e moderna. I suoi controlli sono intuitivi inoltre sono offerti 3 tipi di OSC (analogico, Noise Avanzato e Attacco) con 57 forme d’onda. Synth ANA dispone anche di 13tipi di filtri tra cui Low Pass, Band e passa-alto. Sono inclusi anche dei fltri vintage oltre a quelli multimode. Gli inviluppi del Filtro e gli Amp sono stati migliorati offrendo un controllo dedicato sulle aree più importanti del vostro suono. Potete far uso della funzione Hold Chord per memorizzare i vostri accordi attraverso dei tasti che una volta premuti consentono di memorizzare le impostazioni nella memoria. Premendo un singolo tasto potete riascoltare la riproduzione dell’accordo. Infine ci sono degli effetti tra cui quelli di fase, Distorsione, Compressione, Delay, Riverbero e Chorus.


Caratteristiche del Synth ANA:

• OSC 1 e 2 che permettono di ottenere 8 voci per OSC con larghezza e de-tune
• Anteprima – Riproduzione della sequenza MIDI
• 13 tipi di filtri
• ADSR Envelope assegnabile con 27 obiettivi
• Legato e modalità Slide
• Grafica Envelope – 16 nodi asignabili a 27 obiettivi
• 4 oscillatori con 57 tipi di forme d’onda
• 2 oscillatori a bassa frequenza con 7 tipi di forme d’onda e 2 uscite, ciascuna con 27 obiettivi
• 2 sezioni di modulazione con 9 sorgenti e 27 destinazioni
• Filtri e inviluppi ADSR con curve selezionabili
• Sezione FX con Phaser, Chorus, Amp Sim, Distortion Clip, Compressor, Exciter, Bass Enhancer, Delay e Reverb
• 250 preset inclusi

Tutte le info sul sito del produttore.

8° posizione: u-he Zebra 2 (199$)

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Zebra 2, prima disponibile solo su Mac, ha finalmente aperto le porte a sistemi Windows. Si tratta di un synth wireless (cioè non avete bisogno di collegare alcun cavo) semi-modulare che supporta una varietà di tecniche: sintesi sottrattiva, fm e tanti altri. Sui preset è stato fatto un buon lavoro ma la cosa che colpisce di più del synth è la modellazione del suono. I neofiti potranno fruire di un’interfaccia semplice ed altamente usabile mentre i professionisti potranno accedere ad un’area avanzata dove poter smanettare di più.

Tutte le info sul sito del produttore.

7° posizione: Camel Audio Alchemy (199€)

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Audio Alchemy è uno di quei synth sviluppati principalmente per consentire agli utenti di manipolare i campioni. Il synth viene commercializzato con oltre 5Gb di campioni e una libreria di 675 preset con 8 diverse varianti (per un totale quindi di 4800 preset). Le tecnologie di manipolazione dei campioni sono di tipo additivo, spettrale, granulare. E’ possibile anche manipolare i propri campioni importandoli all’interno del synth. Un 7° posto meritatissimo.

Tutte le info sul sito del produttore.

Qui gli altri tutorial

6° posizione: Image-Line Harmor (149$)

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Image Line (ovvero la casa produttrice di FL Studio) ha recentemente presentato Harmor, nuovo sintetizzatore software basato su un motore di sintesi additiva (la sua struttura modulare permette però di utilizzare anche elementi tipici della sintesi sottrativa, tanto che Image Line parla di sintesi additiva/sottrativa). Particolarmente adatto per la produzione di musica elettronica, fra le sue caratteristiche principali troviamo:

  • sintesi additiva/sottrativa: il motore di sintesi additiva integra elementi tipici della sintesi sottrativa
  • originale approccio grafico alla creazione sonora e all’editing, basato su immagini 2D
  • possibilità di importare, manipolare e modificare files audio (stretching, pitch shifting, manipolazione in ambiente grafico…)
  • 2 parti sonore in contemporanea
  • effettistica intengrata: distorsione, chorus, delay, riverbero…
  • particolarmente leggero in termini di risorse hardware richieste

Tutte le info sul sito del produttore.

5° posizione: Spectrasonic Omnisphere (379€)

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Quale fortunato possessore di questo VST non posso essere che contento che gli sia stata assegnata la quinta posizione. Spectrasonic si è sempre distinta per la qualità eccezionale dei suoni e per la maneggevolezza dell’interfaccia grafica. Omnisphere non fa eccezione.

Per tutte le funzioni e le patch, davvero tante, vi rimando al sito ufficiale.

Tutte le info sul sito del produttore.

4° posizione: ReFX Nexus 2 (249€)

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Questo strumento è principalmente utilizzato dai produttori di musica dance e viene commercializzato con un’espansione di preset chiamata Dance Vol 2 da usare nel genere trance, electro house e negli stili più estremi. I present possono essere personalizzati attraverso una molteplice serie di strumenti che modellano il suono, tutti decisamente potenti. La schermata Mix consente di impostare i singoli layer, ogni patch può averne 4.

Tutte le info sul sito del produttore.

3° posizione: KV331 SynthMaster 2.5 (129$)

KV331-audio-synthmaster-2.5-1-640-80[1]SynthMaster 2.5 è l’ultima versione dell’omonimo sistema di sintesi e processamento ad architettura semi-modulare firmato KV331 Audio. Dall’esordio della seconda edizione il software guadagna diverse funzionalità. Ora, ad esempio, SynthMaster 2.5 è cross-platform e funziona sia su sistemi Pc che Mac, come plug-in in host compatibili con le architetture VST/AU. La release 2.5 porta in dote 400 nuovi preset, algoritimi di filtraggio potenziati e migliorati, un nuovo oscillatore per la sintesi vettoriale e uno in grado di leggere multicampionamenti in formato SFZ. Il software, inoltre, apporta notevoli miglioramenti in comparti funzionali strategici: arpeggiatore, modulazioni, Unison-Mode, effetti delay/distorsion.

Tutte le info sul sito del produttore.

2° posizione: Native Instruments Massive (77£)

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Massive è uno dei migliori synth, e su questo l’opinione è unanime tra tutti i sound engineer, per quanta riguarda bassi e lead. E’ un synth ibrido che combina idea e influenze da ogni parte del mondo sonoro e per questo è uno dei più completi in commercio. Viene distribuito con soli 600 preset, la cosa quindi ci fa pensare che NI abbia concentrato i suoi sforzi nella modellazione del suono da parte dell’utente, e del resto il programma contiene tutti i tipi di oscillatori disponibili per poter creare dei suoni davvero unici e di elevatissima qualità nonchè in puro stile analogico come anche digitale.

Tutte le info sul sito del produttore.

Udite udite, ancora una volta si aggiudica il posto d’onore tra i 39 migliori VSTi al mondo

1° posizione: Lennar Digital Sylenth 1 (139€)

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Apparentemente non ci si spiega come questo synth possa essere così popolare. In fondo è solo un altro synth analogico (virtuale, ma non dobbiamo specificarlo visto che gira su un computer) con 4 oscillatori, qualche filtro ed una sezione di modulazione molto base. La risposta è che questo synth suona davvero in una maniera incredibile. I suoni hanno un corpo ed una ricchezza incredibile, sembra quasi di stare di fronte ad uno strumento davvero analogico. Il banco suoni di default è superbo, poi è possibile acquistarne altri anche da terze parti. Col tempo questo synth si è davvero conquistato il rispetto di dilettanti e professionisti sbaragliando la concorrenza.

Qualche demo: Soundscape AdamVanBaker_Sylenth1Soundset OdeSylenth1

Ed eccovi un video:

Sito Web: http://www.lennardigital.com/modules/sylenth1/

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