Behringer era solita avere la reputazione di produrre attrezzatura super economica che rappresentava una sorta di lotteria in termini di qualità. Non sapevi mai se avresti ricevuto qualcosa capace di durare anni o un bidone pronto a guastarsi arbitrariamente in un momento inopportuno. Negli ultimi anni, tuttavia, qualcosa è cambiato, e il gigante tedesco dell’attrezzatura musicale ha iniziato a produrre fantastici pezzi di hardware, il tutto mantenendo quei prezzi da “cesto delle offerte”.
L’oggetto della recensione di oggi è la Behringer UMC22, un’interfaccia audio economica progettata per offrire ai musicisti principianti o a corto di contanti l’opportunità di effettuare registrazioni di qualità a casa. Trovandosi abbondantemente sotto la soglia dei 100€/100$, è senza dubbio una delle interfacce audio più economiche in cui mi sia mai imbattuto, ma è valida? L’ho testata personalmente per scoprire come regge il confronto con la concorrenza più costosa.
Recensione Behringer UMC22: Caratteristiche
Togliendo la UMC22 dalla confezione, il mio primo pensiero è stato che è assolutamente minuscola. Ha anche un design molto minimalista rispetto ad altre interfacce che ho testato, con molto spazio vuoto sul pannello frontale. In realtà è piuttosto rigenerante avere qualcosa di così elegante dove altri produttori solitamente stipano quante più funzioni possibile; questa sembra super pulita.
Ci sono due ingressi: un singolo ingresso combinato mic/line che dispone di un preamplificatore Midas e un ingresso strumento da 1/4 di pollice accanto ad esso. Ogni canale ha una manopola del guadagno dedicata, con un pulsante per il monitoraggio diretto (direct monitor) di fianco e un controllo del volume master per l’uscita. Sul pannello frontale è presente un’uscita per le cuffie, e questo è tutto. Sul retro le cose sono altrettanto spartane, con un’uscita USB-B, l’interruttore per la phantom power e due uscite da 1/4 di pollice.
Recensione Behringer UMC22: Installazione
Non esiste un driver Windows dedicato per la UMC22; al contrario, se visitate la pagina dei download appropriata sul sito web di Behringer, curiosamente troverete solo le immagini del prodotto. Altre interfacce Behringer della gamma U-Phoria hanno i driver, come la UMC404HD che ho usato qualche anno fa, quindi suppongo che la mancanza di supporto driver sia il modo in cui riescono a mantenerla così economica.
Funzionerà su Windows senza installare nulla di extra, ma avrete bisogno di un driver di terze parti per far funzionare questa interfaccia in qualsiasi DAW, e consiglio vivamente di usare ASIO4ALL. È totalmente gratuito, facilissimo da installare e può tornare utile in altri scenari come lo streaming con OBS.
Su Mac funzionerà senza alcun software aggiuntivo, anche se ho dovuto fare un paio di passaggi extra per avviare la registrazione in Pro Tools. PT non l’ha riconosciuta immediatamente come dispositivo, il che significa che ho dovuto immergermi nel menu I/O prima di poter armare una traccia e iniziare a registrare. Niente di troppo difficile per qualcuno esperto in materia, ma sicuramente qualcosa da notare per l’utente alle prime armi a cui questa interfaccia è rivolta.
Recensione Behringer UMC22: Usabilità
Una volta configurata, la UMC22 è un gioco da ragazzi da usare. Le manopole del guadagno hanno una resistenza piacevole e, nonostante la costruzione economica, l’unità sembra abbastanza robusta da sopportare qualche urto. I LED sul pannello frontale sono molto utili: indicano quando l’unità è accesa (“Power”), quando è presente un segnale (“Sig”) e, cosa più importante, quando il segnale è troppo forte e va in distorsione (“Clip”).
Il pulsante di monitoraggio diretto è una salvezza per chi ha computer meno potenti. Invia il segnale in ingresso direttamente alle cuffie o ai monitor senza passare per il computer, eliminando qualsiasi ritardo fastidioso (latenza) mentre si suona o si canta. È una funzione semplice, ma su un’interfaccia di questa fascia di prezzo è fondamentale che funzioni bene, e sulla UMC22 lo fa.
Recensione Behringer UMC22: Il Suono
Arriviamo alla domanda da un milione di dollari: come suona? Considerato il prezzo, suona sorprendentemente bene. Il preamplificatore Midas sull’ingresso microfonico fornisce una buona dose di chiarezza e un calore inaspettato. Ho registrato alcune tracce vocali e di chitarra acustica e il risultato è stato pulito e utilizzabile per qualsiasi demo casalinga o podcast.
Tuttavia, c’è un “ma”. Rispetto a interfacce più costose, come la serie Scarlett di Focusrite o le stesse sorelle maggiori di Behringer (serie HD), la UMC22 è un po’ più rumorosa. Se spingi il guadagno al massimo per usare microfoni dinamici che richiedono molta spinta (come il classico SM7B), noterai un leggero fruscio di fondo. Per l’uso comune con microfoni a condensatore o per registrare la chitarra elettrica direttamente, questo problema è quasi impercettibile, ma è bene tenerne conto.
Un altro punto da notare è la risoluzione: la UMC22 registra fino a 48kHz. Per la maggior parte degli utenti home studio è più che sufficiente (è lo standard per i video e molti progetti musicali), ma se cerchi la fedeltà assoluta dei 96kHz o 192kHz, dovrai guardare altrove.
Verdetto Finale
La Behringer UMC22 non vincerà premi per la fedeltà sonora assoluta o per il supporto software, ma vince a mani basse nella categoria valore. Per il costo di un paio di pizze e birre, ottieni un’interfaccia solida, con un preamplificatore di marca rispettabile e tutte le funzioni necessarie per iniziare a registrare oggi stesso.
Se sei un principiante assoluto, un podcaster che vuole spendere il minimo indispensabile o un musicista che ha bisogno di un’interfaccia “da battaglia” da tenere nello zaino, la UMC22 è una scelta fantastica. Se invece hai un budget leggermente superiore e cerchi driver più stabili e meno rumore di fondo, la serie Behringer UMC202HD o UMC204HD vale l’investimento extra.
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Specifiche Tecniche
- Connettività: USB 2.0
- I/O Simultanei: 2 x 2
- Numero di Preamplificatori: 1 x Mic (Midas), 1 x Instrument
- Phantom Power: Sì (+48V)
- Risoluzione A/D: 16-bit / 48kHz
- Ingressi Analogici: 1 x XLR-1/4″ combo (mic/line), 1 x 1/4″ (Hi-Z)
- Uscite Analogiche: 2 x 1/4″
- Cuffie: 1 x 1/4″
- Alimentazione: Bus USB






