Dubreq riscrive uno degli strumenti più enigmatici della storia della musica elettronica con una formula semplice, accessibile e sorprendentemente divertente.
Ci sono strumenti musicali che si imparano. E poi ci sono strumenti che sembrano provenire da un altro pianeta. Il Theremin appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Inventato da Lev Sergeevič Termen — conosciuto in Occidente come Leon Theremin — nei primi anni Venti del Novecento, è considerato uno dei progenitori assoluti del sintetizzatore moderno. Ancora oggi mantiene intatto il suo fascino: si suona senza toccarlo, modellando il suono attraverso i movimenti delle mani nello spazio. Un’idea rivoluzionaria allora, e quasi magica ancora oggi.
Il problema è che il Theremin tradizionale è uno strumento estremamente difficile da padroneggiare. Intonare una melodia richiede precisione, memoria muscolare e anni di pratica. Non è un caso che molti musicisti lo utilizzino soprattutto per effetti sonori, paesaggi ambientali o sperimentazioni.
È proprio qui che entra in gioco il nuovo Stylophone Theremin di Dubreq.
Un Theremin per tutti
Presentato al NAMM Show e finalmente disponibile sul mercato, lo Stylophone Theremin non vuole essere una replica fedele dell’originale. Al contrario, cerca di reinterpretarne il concetto rendendolo più immediato e accessibile.
La scelta più intelligente riguarda proprio l’eliminazione di una delle due antenne. Nel Theremin classico una controlla l’intonazione e l’altra il volume; Dubreq mantiene soltanto il controllo del pitch, lasciando la gestione del volume allo strumento stesso.
Può sembrare una semplificazione banale, ma cambia radicalmente l’esperienza. Senza la necessità di controllare contemporaneamente due parametri nello spazio, il musicista può concentrarsi sull’espressività delle note e sul piacere della sperimentazione.
Il risultato è uno strumento che conserva gran parte della magia del Theremin senza imporre la sua proverbiale curva di apprendimento.
Più sintetizzatore che semplice gadget
La tentazione di liquidarlo come un giocattolo elettronico sarebbe un errore.
Lo Stylophone Theremin integra infatti un vero motore sonoro dotato di oscillatore a doppia forma d’onda (seno e quadra), inviluppo di decadimento, vibrato, modalità drone e una sezione di modulazione che consente di ottenere timbriche decisamente più aggressive e imprevedibili.
Accanto all’antenna troviamo inoltre uno slider che permette di suonare note a intonazione fissa, offrendo un approccio più tradizionale e controllabile. La possibilità di combinare le due modalità apre scenari interessanti sia per il sound design sia per le performance dal vivo.
Particolarmente riuscita anche la presenza di un delay integrato con controlli dedicati di tempo e feedback. Non si tratta di un semplice effetto accessorio: è uno strumento creativo che amplifica il carattere fantascientifico dell’apparecchio, trasformando semplici movimenti della mano in scie sonore ipnotiche e suggestive.
Estetica rétro, spirito sperimentale
Come da tradizione Stylophone, il design richiama un immaginario vintage che sembra provenire direttamente dall’epoca d’oro della fantascienza televisiva.
Le dimensioni compatte, l’altoparlante incorporato e l’alimentazione a batteria ne fanno uno strumento estremamente portatile, pronto per essere utilizzato ovunque: sul divano, in studio, durante una sessione creativa o persino su un palco grazie alla possibilità di montarlo su un’asta microfonica.
È uno di quei dispositivi che invitano continuamente a essere toccati, esplorati e sperimentati.
Come suona?
La risposta breve è: esattamente come ci si aspetterebbe da un piccolo Theremin moderno.
Il timbro può passare da morbide onde sinusoidali a suoni più taglienti e nervosi, mentre vibrato e delay contribuiscono a costruire atmosfere che evocano immediatamente vecchi film di fantascienza, colonne sonore rétro e paesaggi elettronici alieni.
Non è uno strumento pensato per sostituire un sintetizzatore professionale da studio. Il suo obiettivo è diverso: stimolare la creatività e trasformare il gesto fisico in suono nel modo più diretto possibile.
Da questo punto di vista centra perfettamente il bersaglio.
Considerazioni finali
Lo Stylophone Theremin è una di quelle idee che sembrano ovvie soltanto dopo che qualcuno le ha realizzate.
Dubreq ha preso uno degli strumenti più affascinanti e intimidatori della storia della musica elettronica e ne ha conservato l’anima, eliminando gran parte delle difficoltà che ne limitavano l’accessibilità.
Manca forse un filtro dedicato che avrebbe ampliato ulteriormente la tavolozza timbrica, ma considerando il prezzo di circa 110 euro sarebbe difficile chiedere di più.
Per chi cerca un sintetizzatore convenzionale esistono alternative più complete. Per chi invece desidera uno strumento capace di sorprendere, divertire e ispirare, lo Stylophone Theremin rappresenta una proposta irresistibile.
Non è soltanto un piccolo sintetizzatore. È un invito a riscoprire quel senso di meraviglia che, cento anni fa, fece apparire il Theremin come una tecnologia venuta dal futuro.
Acquistalo ora su Thomann – Scopri il prezzo su Amazon





