Quando pensiamo ad AKG, la mente va subito a microfoni da studio di altissima qualità (e spesso molto costosi) che hanno fatto la storia della registrazione, come l’iconico C414. Ma la loro nuova gamma entry-level, la Serie C, può davvero offrire le stesse prestazioni a una frazione del prezzo?
Dopo averli messi alla prova, la risposta è un sonoro sì. La nuova linea comprende tre microfoni a condensatore da studio: il C151, il C104 e il C114. Oltre a vantare un’ottima qualità costruttiva (con corpi in metallo riciclato e imballaggi ecosostenibili), suonano incredibilmente bene per la loro fascia di prezzo.
Ecco un’analisi dettagliata dei tre modelli per aiutarti a scegliere quello perfetto per le tue esigenze di streaming, podcasting o produzione musicale.
1. AKG C151: Il compatto perfetto per gli strumenti

Il C151 è il modello più semplice del trio. Si tratta di un classico microfono a condensatore a diaframma piccolo (16 mm) con schema polare cardioide, noto anche come microfono “a matita” (pencil style).
- Come suona: Ha una risposta brillante sulle alte frequenze (con picchi sopra i 5kHz e 10kHz) e gestisce molto bene i suoni forti (alti livelli di SPL).
- Per cosa è indicato: È eccezionale per microfonare strumenti da vicino, come chitarre acustiche o percussioni. Essendo leggero e compatto, una coppia di C151 è l’ideale per registrazioni stereo in configurazione XY.
- Cosa sapere: È abbastanza sensibile alle consonanti plosive e al vento, quindi ti consigliamo di abbinarlo a un filtro anti-pop o a una spugna antivento se lo usi per la voce parlata molto da vicino.
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2. AKG C104: L’ideale per voce, podcast e streaming

Se stai cercando il microfono più versatile per la creazione di contenuti, il C104 è probabilmente quello che attirerà maggiormente la tua attenzione. Riprende il design visivo del leggendario C414, ma è un microfono a condensatore a diaframma largo (22 mm) con pattern cardioide fisso.
- Come suona: Offre un suono con medie-alte frequenze pronunciate, il che migliora enormemente l’articolazione della voce parlata e cantata. Avvicinandoti al microfono, otterrai un piacevole “effetto prossimità” che rende la voce più calda e corposa.
- Per cosa è indicato: Podcaster, streamer di Twitch, cantanti e per la registrazione di strumenti singoli. È un “tuttofare” dal valore eccezionale.
- Cosa sapere: Viene fornito con un supporto da asta personalizzato AKG, ma manca di un vero e proprio supporto antivibrazione (shock mount), che avrebbe aiutato a isolarlo meglio dai colpi sulla scrivania.
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3. AKG C114: Il top di gamma flessibile (e multi-pattern)

Il C114 è il modello di punta (e il più costoso) di questa serie. Utilizza una capsula a doppio diaframma da 26 mm, che gli permette di offrire tre diversi schemi polari: cardioide, omnidirezionale e figura a 8.
- Come suona: Molto diverso dal C104. In modalità cardioide è più neutro; in figura a 8 offre una maggiore presenza sulle medio-alte; in modalità omnidirezionale aggiunge un po’ di “aria” alle alte frequenze, rendendolo perfetto come microfono ambientale.
- Per cosa è indicato: Utenti avanzati, studi di registrazione casalinghi e chi ha bisogno di registrare interviste faccia a faccia (usando la figura a 8) o catturare l’acustica di una stanza.
- Cosa sapere: A differenza del C104, il C114 include un supporto a sospensione (cradle) a forma di C che offre un ottimo isolamento dalle vibrazioni. Visivamente e funzionalmente, è un setup davvero professionale.
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Il Verdetto: Pro e Contro della Serie C
Tutti e tre i microfoni necessitano di alimentazione Phantom (48V) per funzionare, quindi ricorda che avrai bisogno di una scheda audio esterna o di un mixer.
I nostri Pro:
- Finiture eccellenti e design elegante.
- Rapporto qualità-prezzo incredibile.
- Costruiti con un occhio di riguardo all’ambiente (metallo riciclato).
- Il C114 offre una flessibilità di pattern straordinaria per il prezzo.
I nostri Contro:
- Nessun interruttore sul corpo del microfono (mancano filtri passa-alto o pad di attenuazione).
Se stai cercando di elevare la qualità audio dei tuoi contenuti senza svuotare il portafoglio, la nuova serie C di AKG è una scelta praticamente perfetta.
Specifiche Tecniche Serie C AKG
| AKG C104 | AKG C114 | AKG C151 | |
| Tipo | Condensatore a elettrete | Vero condensatore | Condensatore a elettrete |
| Risposta in Frequenza | 20Hz – 20kHz | 20Hz – 20kHz | 20Hz – 20kHz |
| Capsula | Diaframma da 22mm | Doppio diaframma da 26mm | Diaframma da 16mm |
| Diagramma Polare | Cardioide | Cardioide, Omnidirezionale, Figura a 8 | Cardioide |
| Impedenza | ≤200 Ohm | ≤200 Ohm | ≤200 Ohm |
| Sensibilità | 13.5mV/Pa | 13.5mV/Pa | 11mV/Pa |
| Rumore di Fondo | 14dB(A) SPL | 12dB(A) SPL | 21dB(A) SPL |
| SPL Max | 143dB SPL (0.5% THD) | 145dB SPL (0.5% THD) | 147dB SPL (0.5% THD) |
| Alimentazione Phantom | 48V +/- 4V | 48V +/- 4V | 48V +/- 4V |
| Accessori | Supporto per asta personalizzato | Supporto antivibrazione personalizzato | Clip personalizzata |
| Dimensioni | 158(lung) x 47(larg) x 35(prof) mm | 158(lung) x 47(larg) x 35(prof) mm | 140(lung) x 22(diam) mm |
| Peso | 375g | 415g | 147g |
| Produttore | AKG | AKG | AKG |
💡 Lo sapevi? Che differenza c’è tra “Condensatore a Elettrete” e “Vero Condensatore”?
Leggendo la tabella qui sopra, potresti aver notato che il C104 e il C151 sono definiti condensatori a elettrete, mentre il C114 è un vero condensatore. Ma cosa cambia all’atto pratico?
- Vero Condensatore (True Condenser): Ha bisogno dell’alimentazione esterna (la famosa Phantom Power a 48V della tua scheda audio) sia per far funzionare il circuito interno, sia per dare la carica elettrica necessaria alla capsula del microfono per catturare il suono.
- Condensatore a Elettrete (Electret Condenser): La capsula è costruita con un materiale speciale che ha già una carica elettrica permanente inserita in fabbrica. Usa l’alimentazione a 48V solo per far funzionare il piccolo preamplificatore interno che “spinge” il segnale nel cavo.
Qual è il migliore? In passato i “veri condensatori” erano considerati indiscutibilmente superiori. Oggi, però, la tecnologia degli elettreti ha raggiunto livelli di eccellenza tali (specialmente in marchi storici come AKG) che in questa fascia di prezzo è praticamente impossibile cogliere la differenza a orecchio nudo. Suonano entrambi alla grande!





