Rob Papen è un produttore molto conosciuto per i suoi acclamati synth, fino ad ora quindi nessun prodotto che avesse come oggetto principale la batteria.

L’idea alla base di Punch è semplice e familiare, nel realizzare il VSTi il produttore ha semplicemente utilizzato dei synth ottimizzati su suoni percussivi uniti ad un sequencer e ad un generatore di effetti e creato un software disponibile anche in una versione a più uscite.

La cosa che colpisce immediatamente di Punch è la qualità dei suoni, ogni singolo campione che ascoltiamo, che sia questa una cassa, un rullante, un piatto, è nitido, incisivo e soprattutto originale.

Riguardo i preset Punch non è Battery di NI ma la library attuale contiene degli interessanti preset che faranno contenti i suoi utilizzatori, a questo si aggiunga che, com’è consuetudine del produttore, usciranno presto degli aggiornamenti che aumenteranno il numero di preset attualmente disponibili.

Riguardo l’interfaccia, Punch si rivela uno strumento molto semplice da utilizzare: ogni modulo è accessibile tramite “tab”, la prima è la schermata EASY che, come lo stesso appellativo suggerisce, permette di raggiungere i parametri principali in maniera veloce e facil. Nella parte in basso troviamo dei pad e la sezione sequencer. Ogni pad ha due pulsanti, uno grande per l’ascolto ed uno piccolo per selezionare l’editor del modulo di batteria; una buona soluzione ma purtroppo non molto visibile quindi… occhio!

Quando selezionato, ogni kit offre una verità di editor, la prima riguarda la sintesi del suono: si seleziona la tipologia, poi si sceglie tra una varietà abbastanza ampia di timbriche, in alternativa si può selezionare un campione tra i 250 disponibili o importarne qualcuno dei nostri. Da lì in poi è possibile accedere a controlli relativi ai filtri ed alla modulation.

L’eccellenza di Punch in questo senso sta nel fatto che se vogliamo possiamo addentrarci in profondità su ogni singolo suono e modificarlo sotto ogni tipo di aspetto.

Il sequencer di Punch è uno step-sequencer dotato di otto diversi pattern, ad ognuno di questi possono essere assegnate quattro diverse tracce di batteria, ognuna delle quali programmabili indipendentemente, con una superlativa dotazione di opzioni d’editing e di espressione.

Nel variegato mondo delle drum machine Punch introduce quindi nuovi argomenti che sicuramente influenzeranno anche i concorrenti: suoni eccellenti, innovazioni e versatilità, questi gli aggettivi che meglio descrivono l’ultimo lavoro di Rob Papen che potete scaricare per PC e MAC in versione VST a 32 o 64 bit, RTAS e AAX a questo indirizzo.

A seguire alcuni sample realizzati dalla redazione di Music Radar.