Recensione Arturia Memory V: il Memorymoog nel tuo DAW, con qualcosa in più

02/06/2026
5 minuti di lettura

Arturia Memory V è una nuova e fedele emulazione del Moog Memorymoog per DAW, arricchita da funzionalità moderne. Ecco la recensione completa.

Nel 1982 Moog pubblicò il leggendario Memorymoog, il suo primo sintetizzatore analogico polifonico dotato di schede voce dedicate, ciascuna con oscillatori, filtri, VCA e inviluppi propri. Viene spesso descritto come sei Minimoog racchiusi in un’unica macchina.

Oggi, per possederne uno, bisogna spesso spendere circa 10.000 euro. Un prezzo impegnativo. Le emulazioni software rappresentano quindi un’alternativa molto più accessibile. Dopo Cherry Audio Memorymode, Memorymoon e varie librerie campionate (UVI, Akai Pro), Arturia presenta ora Memory V, una nuova emulazione di questo classico.

Arturia Memory V

Juno-106, SH-101 e Minimoog sono probabilmente tra i sintetizzatori più emulati in assoluto. Non si può dire lo stesso del Memorymoog. Memory V è soltanto la terza emulazione commerciale disponibile sul mercato.

Memory V riproduce fedelmente il Moog Memorymoog originale, mantenendone l’architettura con tre oscillatori e tutte le principali caratteristiche dello strumento storico.

Come da tradizione Arturia, però, gli sviluppatori non si sono fermati alla semplice replica: hanno ampliato il progetto con una polifonia maggiore (fino a 12 voci) e numerose funzioni aggiuntive.

Dal punto di vista estetico e funzionale, il pannello frontale richiama molto da vicino quello originale. Al centro troviamo tre oscillatori, ciascuno in grado di generare onde pulse con PWM, sawtooth, triangle oppure qualsiasi combinazione delle stesse.

L’oscillatore 3 può essere utilizzato come sorgente di modulazione, ideale per creare timbriche in modulazione di frequenza. Non manca nemmeno la classica sincronizzazione degli oscillatori: premendo il tasto Sync, il motore collega OSC1 e OSC3 per ottenere quei celebri suoni aggressivi e taglienti.

Nel mixer degli oscillatori è presente anche un generatore di rumore, mentre accanto all’oscilloscopio troviamo una modalità unison fino a 12 voci con detune.

Filtro e modulazione

Il filtro è il classico Moog Ladder Filter. Una gradita aggiunta è la possibilità di scegliere tra la pendenza originale a 24 dB e una modalità a 12 dB introdotta da Arturia.

Pur senza filtri passa-alto o passa-banda, questa opzione amplia notevolmente la tavolozza sonora.

È inoltre presente una compensazione dei bassi attivabile, che corregge una delle debolezze storiche del ladder filter: la perdita di basse frequenze a valori elevati di risonanza.

Nella sezione filtro troviamo due inviluppi ADSR: uno dedicato al filtro e uno all’amplificatore.

Arturia ha aggiunto diverse funzioni moderne, tra cui il retrigger da zero, il retrigger completo dell’attacco, il key tracking e la modulazione dei tempi d’inviluppo tramite velocity. Quest’ultima permette di ottenere inviluppi più lunghi quando si suona con maggiore intensità.

A sinistra degli oscillatori troviamo l’LFO globale con diverse forme d’onda, assegnabile all’intonazione degli oscillatori, alla PWM, al filtro, al volume e al panorama stereo. La sua frequenza può arrivare in audio rate, aprendo la strada a possibilità di sound design particolarmente spinte.

A questo si aggiunge la modulazione per voce basata sull’OSC3, instradabile verso le stesse destinazioni dell’LFO globale. Inoltre, OSC3 può essere modulato dall’inviluppo del filtro, permettendo effetti di modulazione crescente.

La sezione voce si conclude con controlli per volume, panorama, drive e parametri globali come glide, velocity, detune e altro ancora. Naturalmente non manca il classico controllo “Vintage”.

È inoltre possibile accedere alla sezione Dispersion, che consente di regolare con precisione il comportamento di VCO, VCF e altri componenti, ottenendo un carattere più moderno e stabile oppure più irregolare e vintage.

Fin qui, Memory V rimane molto fedele al Memorymoog originale. Premendo il pulsante Advanced, però, il sintetizzatore entra decisamente nell’era moderna.

Funzioni avanzate

Chi utilizza già i plugin Arturia conosce bene la modalità Advanced.

Qui troviamo:

  • Multi-Arpeggiator
  • Multi-FX
  • Sistema di modulazione multimodale a tre slot
  • Controlli avanzati da tastiera (MPE, velocity, aftertouch)
  • Quattro macro assegnabili

Il Multi-Arpeggiator è particolarmente interessante: permette di sovrapporre fino a quattro arpeggiatori indipendenti per creare melodie complesse ed evolutive.

Ogni arpeggiatore dispone di modalità, ritmo e gate propri, oltre ai classici pattern up e down.

Il motore effetti offre quattro slot configurabili liberamente e include 18 algoritmi derivati dagli effetti Arturia più apprezzati: chorus in stile Juno, delay a nastro, riverberi e molto altro.

Effetti e modulazione

Poiché il Memorymoog originale non era famoso per la sua sezione effetti, Arturia non ha cercato di ricreare nulla di storico in quest’area.

La qualità sonora degli effetti è comunque molto elevata e si integra bene con il carattere del Memory V.

L’autore della recensione sottolinea però come preferisca ascoltare inizialmente i plugin senza effetti, poiché questi possono mascherare il timbro reale dello strumento.

Fortunatamente è possibile disattivare tutti gli effetti con un solo clic.

Per gli appassionati di sound design, molti parametri degli effetti possono essere modulati, rendendoli più dinamici e versatili.

Modulazione moderna

Il pannello Advanced ospita anche il motore di modulazione esteso, qualcosa che gli utenti dell’hardware originale potevano soltanto sognare.

Sono disponibili tre slot configurabili che possono ospitare:

  • Inviluppi ADSR
  • Function Generator complessi
  • Voice Modulator
  • Sequencer di modulazione
  • Generatori casuali

La scelta è ampia e consente di aggiungere facilmente movimento e complessità ai suoni.

Particolarmente interessante è il Voice Modulator, progettato per simulare il comportamento delle voci dei sintetizzatori vintage. Introducendo leggere variazioni tra le voci, restituisce un realismo notevole che si sposa perfettamente con il carattere del Memory V.

Pur allontanandosi dalle specifiche originali, queste aggiunte ampliano enormemente le possibilità sonore dello strumento.

La buona notizia è che tutto questo è opzionale: chi desidera semplicemente il classico suono Memorymoog può limitarsi al pannello principale.

Tastiera e Macro

Memory V include inoltre sorgenti di modulazione orientate alla performance:

  • Mod Wheel
  • Keyboard Tracking
  • Velocity
  • Release Velocity
  • Aftertouch
  • MPE

Come negli altri plugin Arturia, una singola sorgente può controllare più parametri contemporaneamente.

Il supporto MPE è molto apprezzabile, anche se secondo il recensore avrebbe meritato preset più numerosi e mapping più creativi.

Completano il quadro quattro macro completamente assegnabili, capaci di controllare simultaneamente più parametri con curve, quantità e intervalli indipendenti.

Suoni

Arturia fornisce oltre 300 preset pronti per il mix, che spaziano da brass vintage e bassi saturi a pad cinematografici, texture evolutive, lead espressivi e timbriche elettroniche moderne.

Chi possiede un vero Memorymoog del 1982 può anche confrontare direttamente il plugin con l’hardware, dato che sono inclusi tutti i preset originali.

La selezione sonora funziona molto bene.

Il Memorymoog è celebre per i suoi pad enormi, avvolgenti e ricchi di calore analogico, capaci spesso di riempire un’intera produzione da soli.

Il recensore non si sbilancia sul confronto diretto con l’originale, non possedendo uno strumento reale, ma descrive il suono di Memory V come:

Ricco, ampio, caldo e fortemente analogico. Morbido quando serve, ma anche brutale e aggressivo. Un suono davvero bellissimo e potente.

Il consiglio è quello di ascoltare inizialmente i preset senza effetti per apprezzare il vero carattere dello strumento.

Conclusioni

Con Memory V, Arturia inaugura di fatto il conto alla rovescia verso la futura V Collection 12.

Il plugin convince sotto ogni aspetto: suona grande, ha carattere e aggiunge una notevole dose di “vita analogica” alle produzioni.

Le nuove possibilità offerte da modulazione avanzata, effetti e supporto MPE permettono inoltre di spingersi ben oltre il territorio vintage.

L’unica vera critica riguarda l’assenza iniziale del supporto NKS, che come spesso accade verrà aggiunto successivamente tramite aggiornamento.

Arturia Memory V è disponibile al prezzo di 149 euro, con offerte dedicate agli utenti della V Collection. È compatibile con VST, VST3, AU e AAX su macOS (Apple Silicon e Intel) e Windows.

Potete testarne tutte le funzionalità utilizzando la demo.

Per maggiori informazioni visita il sito del produttore.

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