Per molti chitarristi esiste una convinzione difficile da scardinare: per ottenere un grande suono acustico bisogna necessariamente investire in uno strumento interamente in legno massello. Eppure, a volte, l’esperienza sul campo racconta una storia diversa. È il caso della Epiphone Dove Studio, una dreadnought che riesce a sorprendere per qualità costruttiva, suono e rapporto qualità-prezzo, al punto da far rivalutare l’intera categoria delle chitarre laminate.
Un ritorno inaspettato
L’autore di questa esperienza aveva posseduto una Epiphone Dove già nel 2009, venduta poi nel 2017 per passare a modelli di fascia superiore completamente in massello. Dopo anni trascorsi tra Gibson, Martin e altri strumenti di fascia alta, è arrivata però una constatazione: i benefici sonori non sempre giustificano le complicazioni legate alla gestione dell’umidità, alla stabilità del setup e alla manutenzione.
La recente uscita della Epiphone Inspired by Gibson 1963 Dove ha riacceso l’interesse verso questo storico modello. Tuttavia, la scelta è ricaduta sulla più accessibile Dove Studio, che abbina tavola armonica in massello a fondo e fasce laminati, promettendo maggiore stabilità nel tempo senza rinunciare alla personalità sonora tipica della Dove.
Estetica e costruzione

La prima impressione è decisamente positiva.
La finitura naturale lucida presenta una leggera tonalizzazione ambrata particolarmente elegante, mentre il ritorno della storica paletta Kalamazoo rappresenta uno degli interventi estetici più riusciti introdotti recentemente da Epiphone.
I legni utilizzati mostrano una qualità sorprendente per questa fascia di prezzo:
- Tavola armonica in abete massello
- Fondo e fasce in acero laminato
- Manico in mogano
- Tastiera e ponte in palissandro
Particolarmente apprezzabile è la scelta di tornare al palissandro per tastiera e ponte, materiale che molti musicisti continuano a preferire rispetto a laurel o pau ferro per sensazione al tatto e risposta sonora.
Anche la verniciatura convince. Lo strato di poliuretano appare più sottile rispetto alle generazioni precedenti di acustiche Epiphone, lasciando trasparire maggiormente la venatura del legno e contribuendo a una sensazione generale di maggiore apertura sonora.
Il nuovo battipenna Dove

Uno dei dettagli più caratteristici del modello è il celebre battipenna decorato.
Rispetto alle vecchie Dove, dove il disegno era semplicemente serigrafato sulla superficie e tendeva a consumarsi rapidamente, il nuovo battipenna presenta una costruzione multistrato con grafica protetta all’interno del materiale.
La colomba centrale presenta una finitura perlata che richiama elegantemente gli intarsi in madreperla delle Gibson originali.

Finiture e lavorazione
La qualità della lavorazione è sorprendentemente elevata.
La tastatura risulta precisa e ben rifinita, con tasti livellati e lucidati che consentono un’action bassa già appena uscita dal negozio. Anche il binding del manico e gli intarsi sono realizzati con cura.
Gli intarsi della paletta utilizzano vera madreperla, mentre quelli della tastiera e del ponte sono in pearloid, tutti ben tagliati e posizionati.
Elettronica e possibili upgrade

La Dove Studio monta di serie un pickup piezo sottosella “S-Core” e componentistica in plastica per capotasto, selletta e pin.
È probabilmente uno dei pochi aspetti in cui Epiphone ha scelto deliberatamente di mantenere una certa distanza rispetto alla più costosa Inspired by Gibson Dove.
Sostituendo la selletta originale con una realizzata in osso e rimuovendo il pickup, il miglioramento è stato immediatamente percepibile. La tavola armonica acquista maggiore brillantezza, dinamica e reattività, restituendo quella scintillante personalità sonora che da sempre caratterizza le Dove.
In futuro potrebbe essere installato un sistema K&K Pure Mini, soluzione generalmente considerata più naturale rispetto ai tradizionali piezo sottosella.
Suonabilità
Il setup di fabbrica si è rivelato già molto buono.
L’action è confortevole e consente una suonabilità immediata senza interventi particolarmente invasivi. Alcuni piccoli aggiustamenti al truss rod e alla selletta possono naturalmente perfezionare ulteriormente l’esperienza, ma molti chitarristi potrebbero trovarla già perfettamente soddisfacente così com’è.
Come suona la Epiphone Dove Studio?
È qui che la chitarra sorprende maggiormente.
L’acero laminato inevitabilmente sacrifica una parte della complessità armonica che caratterizza gli strumenti completamente in massello, ma la natura stessa dell’acero — più riflettente e brillante rispetto al mogano — rende questa perdita molto meno evidente rispetto ad altri modelli come J-45 o Hummingbird.
Il risultato è uno strumento:
- Bilanciato
- Aperto
- Dinamico
- Molto definito
Nel fingerstyle delicato emergono note brillanti e campanellanti, soprattutto nelle posizioni più alte del manico. Aumentando l’intensità dell’esecuzione la chitarra risponde con volume, profondità e presenza sorprendenti.
Con il plettro la Dove mostra tutta la sua natura di dreadnought: grande proiezione, eccellente definizione ritmica e una notevole quantità di armoniche brillanti senza eccessi sulle basse frequenze.
Particolarmente interessante è il comportamento nel mix. La risposta leggermente scavata sulle medie frequenze consente allo strumento di inserirsi facilmente negli arrangiamenti senza appesantire il mix, mantenendo sempre una presenza ben riconoscibile.
Conclusioni
La Epiphone Dove Studio rappresenta una delle sorprese più interessanti del panorama acustico contemporaneo.
Pur costando molto meno delle equivalenti Gibson, offre una qualità costruttiva elevata, una suonabilità eccellente e una personalità sonora autentica.
Per chi vive in ambienti dove il controllo dell’umidità è difficile o semplicemente desidera una chitarra affidabile, stabile e pronta a suonare ogni giorno senza preoccupazioni, questa Dove potrebbe rivelarsi una scelta più intelligente di strumenti ben più costosi.
Una chitarra che dimostra come oggi la qualità della produzione asiatica sia arrivata a livelli tali da competere seriamente con molti modelli americani e messicani.
Dove acquistare
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Pro
- Ottima qualità costruttiva
- Estetica molto curata
- Suono brillante e dinamico
- Grande stabilità rispetto alle acustiche completamente in massello
- Rapporto qualità-prezzo eccellente
Contro
- Selletta, capotasto e pin in plastica
- Pickup di serie migliorabile




