Il suono è una di quelle cose che si tende a dare per scontate, soprattutto quando ci circonda costantemente. Catturarlo, altrettanto — eppure registrare “sul campo” è diventato davvero semplice solo negli ultimi quarant’anni. È qui che entrano in gioco i field recorder, ovvero i registratori portatili dedicati alla ripresa audio in mobilità.
Le prime attrezzature per la registrazione sul campo erano basate su nastro, spesso ingombranti e soggette a errori meccanici (o umani). Rispetto a quegli standard novecenteschi, oggi siamo estremamente fortunati: portiamo praticamente sempre con noi un registratore, nella tasca insieme allo smartphone. Ma anche in quest’epoca comoda, le app di registrazione dello smartphone non sono lo strumento affidabile di cui avremmo davvero bisogno.
I registratori portatili dedicati sono strumenti estremamente utili, molto più capaci delle semplici app da smartphone di catturare audio di alta qualità. La tecnologia contenuta nei field recorder di oggi rende fedeltà, definizione e range dinamico questioni facilmente risolvibili, e permette di ottenere registrazioni sul campo di livello professionale più facilmente che mai.
Ognuno ha le proprie ragioni per registrare audio sul campo: alcuni cercano suoni e texture della natura per la produzione musicale, altri devono registrare podcast in location. Per ognuna di queste esigenze esiste un field recorder ideale, e molto probabilmente lo troverai in questa guida.
Se vuoi la scelta migliore in assoluto, il nostro preferito è il Tascam DR-40XP, grazie alle sue capacità di registrazione di livello superiore. Di seguito trovi la lista completa, insieme alla sezione “come scegliere” e a un glossario dei termini principali.
I migliori field recorder del 2026 in breve
- Tascam DR-40XP — il migliore in assoluto
- Zoom H1 Essential — il migliore per chi ha un budget limitato
- Behringer Flow 4V — il migliore multitraccia economico
- Tascam FR-AV4 — il migliore per il podcasting
- Zoom H6 Essential — il più versatile
- Sound Devices MixPre-6 II — il migliore multitraccia professionale
- Teenage Engineering TP-7 — il migliore compatto/di design
- Zoom M2 MicTrak — il migliore per principianti
- Deity PR-2 — il migliore tascabile
1. Tascam DR-40XP — Il migliore in assoluto

Specifiche: Connettività USB-C, risoluzione fino a 96kHz/32-bit float, microfoni a condensatore direzionali, configurazione AB/XY, 4 canali, 2 ingressi XLR/TRS combo con phantom power, formati WAV/BWF/MP3, microSD fino a 512GB, alimentazione 3xAA/USB-C/AC opzionale, peso 213g
Tascam è uno dei marchi di riferimento nel mondo della registrazione sul campo, forte della sua esperienza storica nel multitraccia a nastro e nelle prime tecnologie digitali. Il DR-40XP è il successore diretto del DR-40X, ma non si tratta di un semplice aggiornamento incrementale: le novità qui sono rivoluzionarie per la categoria e per il prezzo.
Punti forti: ottimo tuttofare, capacità multitraccia a quattro piste, registrazione a 32-bit float/96kHz, autonomia di 30 ore. Punti debol: la porta USB-C trasferisce dati solo in USB 2.0.
Il DR-40XP è un registratore multitraccia a quattro canali in un formato portatile familiare. È equipaggiato con una coppia di microfoni a condensatore configurabili in array XY o AB, oltre a due porte combo XLR/TRS in grado di fornire phantom power. Non manca un altoparlante per l’ascolto rapido delle registrazioni, insieme a funzioni avanzate per overdub, sovrascrittura e persino l’aggiunta di riverbero (con sei preset diversi disponibili).
Sotto il cofano, il DR-40XP è capace di registrazioni a 32-bit float fino a 96kHz, per catture nitidissime e con un range dinamico enorme. Ogni ingresso combo beneficia dei preamplificatori HDDA di Tascam, estremamente silenziosi, oltre a una modalità line-level che permette di collegare fonti audio esterne senza dover compensare eccessivamente il guadagno. L’autonomia della batteria è salita a 30 ore, e finalmente lo standard micro-USB è stato abbandonato a favore dell’USB-C.
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2. Zoom H1 Essential — Il migliore per chi ha un budget limitato

Specifiche: Connettività USB-C, risoluzione fino a 96kHz/32-bit float, microfoni direzionali, configurazione XY, 2 canali, ingresso mic/line jack 3,5mm, SD fino a 1TB, alimentazione 2xAA o USB-C, peso 92g
Zoom è un altro marchio storico nel settore dei registratori portatili, responsabile di alcuni dei dispositivi più validi sul mercato, dai multitraccia a batteria ai sistemi professionali, fino a questo minuscolo registratore sotto i 100€, con la scritta “handy” impressa direttamente sul corpo.
Punti forti: prezzo molto accessibile, registrazione a 32-bit float, schermo OLED leggibile, controlli intelligenti. Punti debol: i microfoni integrati non sono regolabili.
L’H1 Essential è l’ultima versione del registratore entry-level di Zoom, e porta con sé una vera novità per chi ha un budget limitato: la registrazione a 32-bit float fino a 96kHz, funzione fino a poco tempo fa riservata a modelli dieci volte più cari. A questo si aggiungono funzioni intelligenti come il controllo del pitch e impostazioni di registrazione automatica. Grazie alla connessione USB-C, può essere usato anche come microfono USB per registrare direttamente su computer.
Pesa solamente 92 grammi (batterie incluse), risultando estremamente leggero e comodo da trasportare. Il corpo è in plastica economica ma robusta.
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3. Behringer Flow 4V — Il migliore multitraccia economico

Specifiche: Connettività USB 2.0, risoluzione fino a 48kHz/32-bit float, 10 canali in registrazione (8 in mixaggio), 4 ingressi XLR/TRS combo con phantom power, ingresso aux TRS 3,5mm, SD fino a 512GB, alimentazione USB-C/adattatore incluso, peso 800g
Behringer è un marchio audio-tech molto diffuso, con una risposta economica per quasi ogni esigenza. Ora il marchio ha rivolto l’attenzione ai field recorder, con il sorprendente (e sorprendentemente economico) Flow 4V.
Punti forti: 10 canali di registrazione multitraccia, quattro ingressi con preamplificatori MIDAS, espansione tramite StageConnect. Punti debol: nessuna batteria integrata.
Il Flow 4V è un registratore multitraccia pensato per riprese professionali e sessioni di registrazione in location, con un set di funzioni notevole per il suo prezzo. Offre 10 canali multitraccia, con quattro ingressi mic/line equipaggiati con preamplificatori MIDAS e phantom power selezionabile. I convertitori A/D a due stadi garantiscono un range dinamico di 138 dB. Due porte XLR laterali supportano lo standard StageConnect di Behringer, per collegare dispositivi di espansione come il Flow 4VIO (che porta gli ingressi mic/line a otto). Non manca un ingresso HDMI-CEC per la sincronizzazione automatica con le videocamere, generazione SMPTE, backup automatico su chiavette USB e un’app dedicata per il controllo remoto.
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4. Tascam FR-AV4 — Il migliore per il podcasting

Specifiche: Connettività USB-C, risoluzione fino a 192kHz/32-bit float, 6 canali, 4 ingressi XLR/TRS combo con phantom power, ingresso line TRS 3,5mm, SD fino a 512GB, alimentazione 4xAA/USB-C/AC opzionale, peso 756g
L’esperienza di Tascam nell’attrezzatura di registrazione si estende anche al mondo professionale, con una nuova gamma di field recorder pensata specificamente per essere abbinata a riprese video. L’FR-AV4 è il più grande dei due modelli della gamma FR, e un forte candidato al titolo di migliore della categoria per la creazione di contenuti in location.
Punti forti: quattro ingressi mic/line con 133dB di range dinamico, registrazione a 32-bit float/192kHz, ingressi/uscite timecode per la sincronizzazione video. Punti debol: touchscreen piccolo.
L’FR-AV4 offre quattro ingressi combo XLR/TRS per mic e line, ciascuno con preamplificatori Ultra HDDA e 133dB di range dinamico, che alimentano la capacità di registrazione a 32-bit float con un sample rate massimo di 192kHz. Ogni traccia può essere registrata individualmente, insieme a un master stereo, per un totale di sei tracce. Grazie a un ingresso aux stereo aggiuntivo e alla connessione USB-C, l’FR-AV4 può anche funzionare come interfaccia audio 6-in/2-out per uso in studio. Completano il quadro tre diversi tipi di ingressi/uscite timecode e connessioni HDMI per il pass-through video 4K/8K con embedding audio.
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5. Zoom H6 Essential — Il più versatile

Specifiche: Connettività USB-C, Bluetooth, risoluzione fino a 96kHz/32-bit float, microfoni direzionali, configurazione XY, 8 canali in registrazione (6 in playback), 4 ingressi XLR/TRS combo con phantom power più connettore proprietario per capsula microfonica, microSD fino a 1TB, alimentazione 4xAA o USB-C, peso 423g
L’H6 Essential è un’evoluzione più recente di una gamma di registratori robusti e affidabili, che si basa bene sulla solida reputazione di Zoom nel settore.
Punti forti: registrazione e interfacciamento con il computer simultanei, impressionante registrazione a 32-bit float, registrazione simultanea di 8 tracce. Punti debol: la navigazione dei menu può risultare complessa.
Oltre all’array stereo XY presente sulla parte superiore, l’H6 Essential offre quattro ulteriori ingressi combo XLR/TRS (due per lato), per un totale di sei tracce di registrazione, che diventano otto includendo un mixdown stereo. Tramite l’ingresso USB-C, può funzionare anche come interfaccia audio 6-in/2-out. Le capsule microfoniche a bordo possono gestire fino a 136dB SPL, e — punto di forza particolare — possono essere sostituite per beneficiare di array diversi o di due ulteriori ingressi combo XLR/TRS.
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6. Sound Devices MixPre-6 II — Il migliore multitraccia professionale

Specifiche: Connettività USB-C, risoluzione fino a 192kHz/32-bit float, risposta in frequenza 10Hz-80kHz ±0,5dB, 8 tracce (mix stereo + 6 ISO), 4 ingressi XLR/TRS combo, 2 su aux in, SD fino a 512GB, alimentazione 4xAA/USB/AC, peso 560g
Sound Devices è un marchio iconico nel mondo del cinema e della TV: i suoi costosi registratori delle serie 800 e 600 sono considerati leggendari, ampiamente utilizzati per la registrazione audio in location di produzioni hollywoodiane. La gamma MixPre II è la versione più accessibile, pensata per sound designer, podcaster e musicisti.
Punti forti: la scelta definitiva per uso professionale, preamplificatori molto silenziosi, guadagno elevato, registrazione a 32-bit float. Punti debol: nessuna uscita bilanciata (a parte USB), prezzo elevato.
Il MixPre-6 II è principalmente un registratore professionale, ma può funzionare anche come mixer completo e come interfaccia USB 8-in/4-out. Quattro preamplificatori Kashmir di alta qualità forniscono un audio pulito e professionale a un convertitore A/D capace di 32-bit float, rendendolo un ottimo compagno per le registrazioni ambientali in location. Il plugin opzionale “Musician” lo trasforma in un vero studio multitraccia portatile, con overdub, bouncing delle tracce, punch in/out, riverbero e metronomo — permettendo di registrare e produrre una piccola band senza bisogno di un laptop o di una DAW.
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7. Teenage Engineering TP-7 — Il migliore compatto/di design

Specifiche: Connettività USB-C, Bluetooth, Made For iPhone (MFi), risoluzione fino a 96kHz/24-bit, microfono a condensatore mono, 6 canali stereo, tre ingressi/uscite stereo jack 3,5mm assegnabili, uscita principale stereo jack 6,35mm, 128GB di storage interno, batteria ricaricabile, peso 170g
Teenage Engineering è famosa per due cose: l’approccio giocoso e tattile al design dell’attrezzatura audio, e i prezzi decisamente elevati che caratterizzano quasi tutti i suoi prodotti. Entrambi gli aspetti sono ben presenti in questo registratore portatile di precisione.
Punti forti: design impressionante e tattile, versatile e tascabile, catture di qualità. Punti debol: notevolmente più costoso della maggior parte dei concorrenti, meno utile per produzioni più grandi.
Il TP-7 è un piccolo registratore vocale con elementi decisamente divertenti, il più evidente dei quali è la ruota rotante motorizzata che domina la parte frontale del dispositivo, utilizzabile per navigare tra le registrazioni, scorrere avanti e indietro o metterle in pausa. Dietro questi controlli in stile registratore a cassette si nasconde una notevole potenza: il TP-7 può registrare sei canali stereo a 96kHz/24-bit, dispone di 128GB di storage e si presta a moltissimi utilizzi diversi, restando comodo abbastanza da entrare in tasca.
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8. Zoom M2 MicTrak — Il migliore per principianti

Specifiche: Connettività USB-C, risoluzione fino a 96kHz/32-bit float, microfoni direzionali, configurazione XY, 2 canali, uscita jack 3,5mm cuffie/line, microSD fino a 1TB, alimentazione 2xAA/USB-C/AC opzionale, peso 204g
I registratori Zoom sono dispositivi estremamente diffusi, apprezzati per la loro utilità pratica, e la gamma H può risultare comunque un po’ complessa per chi è alle prime armi. Per chi cerca una soluzione semplice a un’esigenza di registrazione semplice, c’è il Zoom M2 MicTrak.
Punti forti: interfaccia di controllo semplice, array microfonico stereo con rumore di manipolazione ridotto, funzionalità di microfono USB. Punti debol: nessun ingresso line.
Il M2 MicTrak è, sostanzialmente, un registratore stereo essenziale. A differenza di altri field recorder a forma di “mattoncino”, il MicTrak ha un design che ricorda un vero microfono, con una coppia di microfoni a condensatore in array XY racchiusa in una gabbia in stile microfono vocale, capace di gestire fino a 135dB SPL. È inoltre un registratore a 32-bit float, con tutti i vantaggi di headroom che questo comporta.
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9. Deity PR-2 — Il migliore tascabile

Specifiche: Connettività USB-C, risoluzione fino a 48kHz/32-bit float, nessun microfono integrato (lavalier incluso separatamente), 2 canali, ingresso stereo mic/line jack 3,5mm, uscita cuffie jack 3,5mm, microSD fino a 128GB, alimentazione 2xAA, peso 40g
Deity è un marchio specializzato in attrezzatura audio per il mondo audiovisivo, con una gamma di microfoni shotgun, lavalier e accessori di ripresa. Tra questi si trova anche una gamma discreta ma eccellente di field recorder, di cui il PR-2 rappresenta il modello di punta: un registratore miniaturizzato progettato per la discrezione, ma con un set di funzioni superiore alle sue dimensioni.
Punti forti: telaio a clip tascabile, registrazione a 32-bit float, funzionalità timecode e microfono USB. Punti debol: non pensato per l’editing a bordo.
Il PR-2 è un registratore stereo pensato per la registrazione discreta in location, più piccolo di un sottobicchiere. Nella confezione è incluso un microfono lavalier, ma la vera potenzialità del sistema sta nella possibilità di collegare fino a 48 unità PR-2 a un singolo dispositivo tramite l’app Bitconnectify 2.0 di Deity, permettendo di catturare più presentatori o ospiti contemporaneamente e controllarli da remoto. La registrazione è in pieno 32-bit float grazie a un convertitore A/D multistadio, e ogni unità può funzionare fino a 30 ore con una singola coppia di batterie AA.
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Come scegliere un field recorder

Il mondo dei field recorder è piuttosto ampio, come dimostra la varietà di dispositivi presenti in questa guida. Scegliere non è semplice: vediamo insieme i fattori principali da considerare.
Cosa vuoi registrare?
Le tue intenzioni sono, ovviamente, il punto di partenza. Compiti semplici come registrare la voce o catturare suoni interessanti al volo non richiedono tecnologia all’avanguardia: basta un field recorder tascabile con microfono integrato. Se invece vuoi presentare davanti a una videocamera, un piccolo registratore abbinato a un microfono lavalier è la scelta migliore. Se vuoi registrare un podcast, avrai bisogno di più ingressi microfonici e capacità multitraccia. Se vuoi catturare suoni ambientali ad alta fedeltà in location rurali, ti serve un rumore di fondo minimo, quindi un registratore capace di registrare a 32-bit float.
Dove vuoi registrare?
Tutti i field recorder possono registrare in ogni ambiente, essendo a batteria, ma non tutti eccellono ovunque. Le configurazioni da studio podcast richiedono molti ingressi, ma sono generalmente più facili da controllare per quanto riguarda il rumore di fondo; questo è meno vero per le registrazioni all’aperto, dove i rumori ambientali possono influenzare più facilmente la cattura (e dove più headroom risulta utile). Registrare in natura comporta anche rischi ambientali come condizioni meteo avverse: se prevedi di uscire in esterna, ti serve un field recorder capace di resistere a pioggia, polvere e qualche accidentale caduta in una pozzanghera.
Dove vuoi usare le tue registrazioni?
Un hobbista che registra amici per un podcast informale ha esigenze molto diverse da una sessione podcast professionale o da una ripresa video. Questo si riflette sulla qualità del suono ottenibile, che dipende in parte dalle tue capacità, ma anche dalle capacità dell’hardware di registrazione. Un field recorder economico va bene per usi occasionali, ma risultati professionali richiedono attrezzatura professionale: ingressi indipendenti, basso rumore proprio e capacità di registrare a sample rate e bit depth più elevati.
Qual è il tuo budget?
Domanda eterna quando si tratta di attrezzatura audio: quanto sei disposto a spendere? In generale, più alto è il budget, più funzioni e qualità costruttiva puoi aspettarti — ma non è sempre una semplice equazione “più soldi, più ingressi”. Il Teenage Engineering TP-7, ad esempio, ha un prezzo elevato pur essendo pensato principalmente per prendere appunti vocali o registrazioni improvvisate, mentre il Behringer Flow 4V è un registratore multitraccia che costa meno della maggior parte dei registratori portatili, a fronte di alcuni compromessi su qualità costruttiva e funzioni.
Vorrai fare un upgrade in futuro?
Infine, chiediti se in futuro potresti avere bisogno di più funzioni da un field recorder. Acquistare per le esigenze del momento può essere tentante, specialmente se significa restare sotto budget — ma un giorno potresti voler registrare performance dal vivo in multitraccia, o investire in microfoni professionali separati. Se pensi di poter sviluppare la tua pratica in questo senso, potrebbe valere la pena investire ora in qualcosa leggermente superiore alle tue esigenze attuali.
FAQ

Cosa fa un field recorder? Un field recorder è un dispositivo di registrazione portatile che permette di catturare audio in movimento. Sono progettati per la registrazione mobile e in location, garantendo catture audio robuste e dettagliate fuori da ambienti controllati come uno studio; per questo motivo tendono a essere costruiti pensando sia alla durabilità che alla fedeltà sonora. Vanno da piccoli e semplici dispositivi per note vocali a sistemi standalone grandi, robusti e ricchi di funzioni.
Quali sono le caratteristiche principali di un field recorder? Ogni field recorder moderno è progettato per ricevere segnali audio da uno o più microfoni e convertirli in file audio digitali. La maggior parte dei modelli sul mercato sono dispositivi plug-and-play, con una coppia di microfoni integrati (spesso in array stereo) e un’uscita cuffie per il controllo delle registrazioni; alcuni offrono anche un altoparlante integrato. Salendo di fascia di prezzo, i field recorder iniziano ad assomigliare sempre più a interfacce audio, con ingressi mic e line per microfoni esterni, capacità multitraccia e, ai livelli più professionali, funzionalità da vera interfaccia audio.
Perché dovrei comprare un field recorder? I field recorder sono strumenti estremamente versatili, disponibili in un’ampia varietà di forme e dimensioni. I modelli più piccoli sono leggeri e tascabili, ideali da portare sempre con sé per catturare suoni al momento; i più piccoli in assoluto sono discreti e ottimi, abbinati a un buon microfono lavalier, per registrazioni vocali durante vlog o interviste sul campo. I modelli più grandi sono veri e propri studi di registrazione portatili. Potresti volerne uno semplicemente per catturare le tue idee musicali non appena ti vengono in mente, per incorporare suoni naturali nella tua musica elettronica, o per gestire un podcast che richiede più registrazioni simultanee in movimento.
Come dovrei scegliere un field recorder? Cerchi un dispositivo da portare sempre con te per catturare suoni improvvisi, oppure stai lavorando a progetti più ampi che richiedono audio di alta qualità registrato in location? In ogni caso, la scelta dovrebbe partire dalle tue esigenze concrete. Per semplici note vocali o catture improvvisate, basta un field recorder semplice con microfono integrato. Per un podcast registrato sul campo, ti servirà un modello multitraccia con più ingressi microfonici, in modo da dare a ogni partecipante il proprio canale audio — semplificando enormemente il mixaggio successivo. Per registrazioni ambientali di qualità, punta su un field recorder con il rapporto segnale/rumore più basso possibile: oggi la registrazione a 32-bit float è diventata quasi uno standard, ma non basta da sola a garantire catture prive di rumore digitale o picchi di volume imprevisti — anche il rumore proprio del dispositivo e la qualità dei preamplificatori contano molto.
Come posso ottenere i migliori risultati da un field recorder? Ottenere buoni risultati dipende soprattutto dal posizionamento del microfono o del dispositivo. Se registri una chitarra e una voce con un field recorder come il Tascam DR-40XP, posizionarlo a circa un metro di distanza aiuta a ottenere una cattura chiara dello strumento, della voce e dello spazio circostante; con un array XY, puoi orientare il registratore per assegnare voce e chitarra a microfoni diversi, offrendo più opzioni in fase di mixaggio. Per registrare paesaggi sonori naturali in modo nitido, posiziona il registratore lontano da qualsiasi fonte di rumore (te compreso), e considera un paravento antivento se registri all’aperto. Con l’esperienza, ti verrà voglia di sperimentare con microfoni esterni di qualità superiore: per questo può valere la pena considerare, da subito, modelli con ingressi XLR bilanciati.
Qual è la storia dei field recorder? I field recorder sono il risultato di una lunga evoluzione tecnologica, partita da radici piuttosto austere. I primi erano registratori a bobina, resi via via più piccoli, inizialmente per scopi di spionaggio e successivamente, entro gli anni ’60, per interviste sul campo e vox pop condotti da giornalisti. Negli anni ’80 arrivarono i dittafoni per appunti e riunioni; oggi i registratori digitali coprono una gamma amplissima, da piccoli dispositivi per note vocali a sistemi professionali a otto tracce.
Glossario
44.1/48/96/192kHz: il sample rate (frequenza di campionamento) di una registrazione audio, misurato in Hertz.
32-bit floating point: un formato di registrazione ad alto bit depth, con un range dinamico corrispondentemente elevato. Le registrazioni in 32-bit float non richiedono gain staging o limitazione, poiché il range dinamico supera ampiamente il livello massimo dei suoni più forti possibili.
AB: configurazione microfonica stereo in cui due microfoni identici puntano verso l’esterno, formando un angolo di 90 gradi tra loro.
Bit depth: la fedeltà di una registrazione audio rispetto al volume. Un bit depth basso offre meno gradazioni per rappresentare le differenze di volume, con più rumore di fondo e meno headroom.
Condensatore: microfono attivo che usa una capacità variabile per rilevare il suono. I microfoni a condensatore sono molto dettagliati, ma richiedono phantom power per funzionare.
Downsampling: la riduzione del sample rate di un file audio, rimuovendo campioni dal file. È un processo con perdita di dati, una forma di compressione.
Range dinamico: il rapporto tra il punto più forte e quello più silenzioso di un file audio. Il bit depth definisce il range dinamico potenziale, mentre fattori ambientali come il rumore di fondo influenzano quello reale.
Headroom: lo spazio tra il volume medio di un suono e il “tetto” massimo dello stadio di ingresso o del formato di registrazione. Poco headroom significa rischio di clipping; molto headroom garantisce che l’intera gamma del suono venga registrata senza colorazioni.
Lavalier: un tipo di microfono omnidirezionale, tipicamente indossato per catturare la voce.
Rumore di fondo (noise floor): il rumore ambientale che compone il “background” di una registrazione, includendo sia suoni ambientali che rumore proprio dell’attrezzatura.
Phantom power: un’alimentazione costante a 48V DC, fornita a un microfono attivo (come un condensatore) tramite un ingresso XLR.
Sample rate: la fedeltà temporale di una registrazione audio, ovvero il numero di “fette” di informazione contenute in un secondo di audio, misurato in Hertz.
Rapporto segnale/rumore (SNR): la differenza tra il volume medio di un suono e il rumore di fondo. Un SNR basso significa un rumore di fondo elevato rispetto ai suoni, producendo registrazioni “sporche”.
Timecode: sistema numerico che permette la sincronizzazione di file audio e video, tipicamente salvato nei metadati. Alcuni field recorder offrono ingressi timecode dedicati per riprese complesse.
WAV: formato audio non compresso e lossless, che preserva l’intero contenuto della registrazione.
X/Y: configurazione microfonica stereo in cui due capsule identiche sono posizionate a incrocio, formando un angolo di 90 gradi.
XLR: connettore audio a tre pin, che permette il passaggio di segnale audio bilanciato.




