Fender Motion 16 e Motion 32: Debuttano i Controller MIDI a Pad di Fender (con DAW Gratis Incluso)

07/08/2026
2 minuti di lettura

Dopo l’anteprima al NAMM di gennaio, Fender Motion è finalmente realtà. Si tratta del primo ingresso ufficiale del celebre marchio di chitarre nel mercato dei controller MIDI a pad, e arriva con una dote niente male: una licenza perpetua per Fender Studio Pro, la DAW nata dall’evoluzione di PreSonus Studio One Pro.

Per chi fa home recording e produce in studio, questa è una notizia da tenere d’occhio: due controller pensati per l’integrazione profonda con la DAW, pad di altissima qualità e funzioni pensate per velocizzare il workflow creativo.

Due modelli, due configurazioni: Motion 16 e Motion 32

Fender Motion arriva in due varianti:

  • Motion 16: 16 pad disposti in una classica griglia 4×4
  • Motion 32: 32 pad distribuiti su due file, con doppia modalità di layout

Entrambi i modelli includono una licenza a vita di Fender Studio Pro, DAW che normalmente costa 199,99$/169,99£ se acquistata separatamente — un valore aggiunto notevole per chi sta valutando l’acquisto di un nuovo controller MIDI per il proprio setup.

Pad FATAR: la prima volta nel mondo dei controller a pad

Il punto di forza di Motion sono i suoi pad RGB FATAR, sviluppati in collaborazione con l’omonima azienda italiana che dal 1956 produce keybed per sintetizzatori e pianoforti digitali. Secondo Fender, questi sono i primi pad mai realizzati da FATAR, il che rappresenta un debutto significativo anche per il produttore italiano.

I pad sono:

  • Velocity-sensitive (sensibili alla velocità di pressione)
  • Equipaggiati con aftertouch polifonico, per aggiungere espressività continua a ogni nota, anche in accordi complessi

Entrambi i controller offrono inoltre encoder illuminati touch-sensitive, touch strip e controlli di navigazione della timeline e della sessione.

Le differenze tra Motion 16 e Motion 32

Sebbene condividano la stessa filosofia, i due modelli si distinguono per alcune caratteristiche chiave:

Motion 16

  • Griglia 4×4 di 16 pad, layout tradizionale
  • Un’unica touch strip
  • Display a colori più compatto

Motion 32

  • 32 pad organizzati in due modalità:
    • Keys: disposizione in stile pianoforte, evidenziata tramite retroilluminazione RGB
    • Blocks: due banchi adiacenti da 16 pad ciascuno, ideali per campioni o drum kit
  • Due touch strip dedicate, una per il pitch bend e una per la mod wheel (contro l’unica strip del Motion 16)
  • Display a colori più grande

Entrambi i modelli sono equipaggiati con 8 encoder touch-sensitive e un display con encoder di navigazione dedicato.

Chord Mode e Scale Mode: comporre accordi senza sapere teoria musicale

Una delle funzioni più interessanti di Fender Motion è la presenza di due modalità Chord, pensate per chi vuole scrivere progressioni armoniche velocemente:

  • Famous Chords: mappa sui pad oltre 30 progressioni di accordi tratte da canzoni famose
  • Simple Chords: genera automaticamente accordi diatonici e intervalli a partire dalla scala e dalla tonalità scelte

A questo si aggiunge la Scale Mode, disponibile in due varianti:

  • Locked: limita i pad esclusivamente alle note della tonalità selezionata, impedendo stonature
  • Guide: si limita a evidenziare le note della scala, lasciandoti libero di suonare anche fuori scala se lo desideri

Queste funzioni rendono Motion particolarmente interessante anche per chi non ha una formazione musicale approfondita ma vuole scrivere accordi e progressioni in modo intuitivo — un aspetto molto in linea con la filosofia “accessibile” che sta guidando molti strumenti musicali moderni.

Integrazione nativa con Fender Studio Pro

Fender sottolinea come Motion offra una “integrazione nativa profonda” con la DAW Fender Studio Pro. Nel concreto, questo significa:

  • Un tasto Add dedicato per caricare rapidamente strumenti virtuali, tracce audio o effetti direttamente durante la sessione
  • Gli 8 encoder e le touch strip si mappano automaticamente sui controlli dei plugin e sulle funzioni del mixer, senza bisogno di configurazioni manuali

Per chi lavora già con Studio One/Studio Pro, questo tipo di integrazione plug-and-play può fare una reale differenza nella velocità di produzione, riducendo il tempo dedicato al mapping MIDI manuale.

Perché questa novità conta per il home recording

L’ingresso di Fender nel mercato dei controller a pad è un segnale interessante per l’intero settore del home recording: un marchio storicamente legato alle chitarre elettriche punta ora con decisione sulla produzione musicale digitale, offrendo un ecosistema hardware+software pensato per essere accessibile a chiunque, dai producer alle prime armi ai professionisti in studio.

L’inclusione gratuita di una DAW professionale come Fender Studio Pro, unita a pad di qualità FATAR, rende Motion 16 e Motion 32 due proposte da considerare seriamente per chi sta cercando un nuovo controller MIDI da inserire nel proprio setup.

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