Audient ORIA Mini: la correzione acustica hardware firmata Sonarworks arriva negli home studio

22/06/2026
5 minuti di lettura

Quando Audient presentò ORIA all’inizio del 2024, il prodotto attirò immediatamente l’attenzione del settore audio professionale. Non si trattava infatti di una semplice interfaccia audio, ma di un sofisticato sistema di monitor control e gestione audio immersiva capace di lavorare con configurazioni che spaziano dal classico stereo fino a sistemi 9.1.6 destinati a produzioni cinematografiche, gaming e contenuti multimediali di alto livello.

Uno degli aspetti più interessanti del progetto era la collaborazione con Sonarworks, che aveva permesso l’integrazione diretta della tecnologia SoundID Reference all’interno dell’hardware ORIA. In questo modo era possibile effettuare misurazioni acustiche dell’ambiente, calibrare i monitor e salvare i profili direttamente nel dispositivo, senza gravare sulla CPU del computer.

ORIA poteva memorizzare fino a 32 profili differenti dedicati a configurazioni di ascolto e monitoraggio diverse. Tuttavia si trattava di una soluzione specialistica e costosa, difficilmente giustificabile per la maggior parte dei piccoli studi domestici.

A distanza di poco più di un anno, Audient torna sul tema con una proposta decisamente più accessibile: l’ORIA Mini.

ORIA Mini: la versione compatta pensata per gli home studio

Audient ORIA Mini nasce dalla stessa filosofia del modello maggiore ma ne riduce dimensioni, complessità e prezzo.

Si presenta come un’unità desktop compatta interamente realizzata in acciaio, progettata esclusivamente per configurazioni stereo. Al suo interno troviamo convertitori a 32 bit con una gamma dinamica dichiarata di 127 dB.

Per contenere costi e dimensioni sono state eliminate alcune funzionalità presenti sull’ORIA originale:

  • uscite cuffia;
  • LED meter dedicati;
  • preamplificatori microfonici;
  • sezione di monitor control integrata.

Rimane però una delle caratteristiche più importanti: la possibilità di memorizzare fino a 32 profili di correzione direttamente nell’hardware, con quattro preset immediatamente richiamabili dal pannello frontale.

Perché scegliere una soluzione hardware per la correzione ambientale?

La domanda sorge spontanea: perché utilizzare un dispositivo dedicato quando esistono già software di correzione acustica?

La risposta è semplice.

Una soluzione hardware come ORIA Mini offre latenza praticamente nulla e non utilizza risorse della CPU. Inoltre elimina il rischio di registrare accidentalmente all’interno dei propri progetti la correzione ambientale applicata dal software, un errore che molti tecnici e produttori hanno commesso almeno una volta.

L’idea alla base del prodotto è quella di un dispositivo “set and forget”: si configura una volta e poi lavora in modo completamente trasparente.

Tre versioni disponibili

Audient propone ORIA Mini in tre differenti configurazioni.

La prima comprende il solo hardware ed è destinata a chi utilizza già sistemi di calibrazione alternativi come IK Multimedia ARC o altri software di terze parti.

La seconda è pensata per chi possiede già una licenza di Sonarworks SoundID Reference e desidera semplicemente aggiungere l’hardware Audient al proprio setup.

Infine esiste il pacchetto completo, che include sia ORIA Mini sia SoundID Reference.

Cosa troviamo nella confezione

La confezione nera, elegante e minimalista, contiene:

  • ORIA Mini;
  • cavo USB-C;
  • nuovo microfono di misurazione progettato specificamente per il sistema.

Tutto è ordinatamente alloggiato all’interno dell’imballo.

Costruzione e controlli

Il telaio è completamente realizzato in acciaio e poggia su piccoli piedini in gomma che impediscono al dispositivo di scivolare sulla scrivania.

Sul pannello frontale troviamo quattro LED bianchi che indicano quale dei quattro preset richiamabili è attualmente attivo.

Sulla destra sono presenti due piccoli indicatori: uno per il segnale e uno per il clipping.

L’unico controllo fisico disponibile è un pulsante circolare circondato da un anello luminoso bianco.

Con una pressione breve è possibile passare da un preset all’altro.

Tenendolo premuto per tre secondi si attiva la modalità bypass, mentre una pressione di sei secondi porta il dispositivo in standby.

Tutte le altre funzioni vengono gestite tramite l’applicazione ORIA Control.

Per gli utenti Elgato Stream Deck è disponibile anche un plugin dedicato che consente di controllare molte delle funzioni del software direttamente dall’hardware Stream Deck.

Connessioni

Sul pannello posteriore troviamo tutte le connessioni.

Sono disponibili:

  • due ingressi TRS bilanciati;
  • un ingresso digitale S/PDIF;
  • due uscite TRS bilanciate;
  • un’uscita dedicata per subwoofer;
  • una porta USB-C.

L’applicazione consente di passare rapidamente tra ingresso analogico e digitale, permettendo di collegare contemporaneamente due dispositivi differenti.

L’alimentazione avviene direttamente tramite USB, senza necessità di alimentatori esterni.

Una volta programmato, ORIA Mini può persino funzionare scollegato dal computer, purché venga alimentato tramite una sorgente USB adeguata.

Integrazione con Sonarworks SoundID Reference

ORIA Mini è stato progettato per lavorare insieme a Sonarworks SoundID Reference e l’integrazione tra i due sistemi è molto stretta.

Il dispositivo può funzionare anche senza SoundID, ma in questo caso l’equalizzazione interna è limitata a otto bande.

Un aspetto interessante riguarda l’importazione delle misurazioni. Audient afferma che è possibile utilizzare software di terze parti per effettuare le misure, ma attualmente non sembra esistere un metodo diretto per importare file diversi dai profili SoundID Reference o dai profili ORIA.

È possibile che questa limitazione venga superata con futuri aggiornamenti firmware.

Configurazione e utilizzo

L’installazione risulta particolarmente semplice.

Dopo aver installato ORIA Control e Sonarworks SoundID Reference è sufficiente collegare il dispositivo tra interfaccia audio e monitor.

La procedura di misurazione segue il classico workflow Sonarworks.

Si collega il microfono incluso e si seguono le istruzioni sullo schermo.

Il sistema utilizza rapidi impulsi sonori per identificare la posizione del microfono rispetto ai diffusori e successivamente esegue una serie di misurazioni tramite sweep sinusoidali.

L’intera procedura richiede circa venti minuti.

Una volta completata la misurazione, il profilo viene aperto nell’applicazione SoundID Reference dove è possibile:

  • modificare la curva di correzione;
  • simulare differenti ambienti di ascolto;
  • regolare il mix wet/dry;
  • salvare profili personalizzati.

I profili possono poi essere esportati all’interno dell’ORIA Mini e memorizzati negli slot interni oppure archiviati sul computer come backup.

L’applicazione offre anche alcune funzioni basilari di monitor control come mute, mono, selezione del canale sinistro, destro o subwoofer.

È presente inoltre un grande pulsante di bypass che consente di confrontare immediatamente il suono corretto con quello originale, evidenziando spesso quanto la correzione ambientale possa fare la differenza.

Un piccolo difetto

L’unico vero appunto riguarda il trasferimento dei profili.

Se si tenta di inviare un preset da SoundID senza aver prima aperto ORIA Control, compare un messaggio che richiede di avviare manualmente l’applicazione.

Sarebbe stato più elegante che il software la aprisse automaticamente.

Si tratta comunque di una piccola imperfezione in un’esperienza generalmente molto fluida.

Integrazione con Stream Deck

Per gli utenti Elgato Stream Deck è disponibile un plugin che amplia notevolmente l’esperienza d’uso.

Attraverso i tasti programmabili è possibile controllare rapidamente:

  • mute generale;
  • modalità mono;
  • inversione di fase;
  • mute o solo dei monitor stereo;
  • mute o solo del subwoofer;
  • richiamo diretto dei profili.

Questa integrazione consente di accedere a controlli normalmente disponibili soltanto nel software.

Manca però una funzione importante: il bypass non è attualmente implementato nel plugin.

Una futura aggiunta sarebbe sicuramente gradita.

Considerazioni finali

L’acustica dell’ambiente rappresenta uno dei fattori più importanti per ottenere mix accurati e affidabili.

Nulla può sostituire un trattamento acustico professionale progettato correttamente, ma molti home studio non dispongono né dello spazio né del budget necessari per realizzarlo.

In queste situazioni le soluzioni di correzione ambientale rappresentano un valido compromesso.

Pur non raggiungendo i risultati di uno studio progettato da un professionista, possono migliorare sensibilmente il punto di ascolto e aumentare la fiducia nelle proprie decisioni di mixaggio.

Con ORIA Mini, Audient porta la tecnologia Sonarworks SoundID Reference in una soluzione hardware dedicata, alzando ulteriormente il livello delle proposte presenti sul mercato.

Sebbene il prezzo sia leggermente superiore rispetto al concorrente più diretto, la maggiore gamma dinamica e la possibilità di richiamare immediatamente quattro profili differenti contribuiscono a giustificare la differenza di costo.

Pro

  • Tecnologia Sonarworks SoundID Reference integrata nell’hardware
  • Quattro profili richiamabili istantaneamente
  • Latenza praticamente nulla
  • Nessun carico sulla CPU
  • Memorizzazione fino a 32 profili

Contro

  • Prezzo leggermente superiore rispetto alla concorrenza
  • Integrazione tra SoundID e ORIA Control ancora migliorabile

Dove acquistare Audient ORIA Mini

Audient ORIA Mini è disponibile presso Thomann che, oggi, nella versione bundle costa 379€

Per chi non possiede già SoundID Reference, il pacchetto completo (circa 400€) rappresenta generalmente la scelta più conveniente e immediata per sfruttare tutte le potenzialità del sistema.

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