Arturia ha da poco rilasciato Pigments Play, la versione gratuita di Pigments, il suo sintetizzatore software di punta. E la notizia più interessante non è che sia gratuito, ma quanto sia potente per essere un plugin “free”.
Cos’è Pigments Play
Pigments Play segue la strada già percorsa da Arturia nel 2023 con Analog Lab Play: un’edizione semplificata e gratuita di uno strumento professionale, pensata per chi vuole suoni pronti all’uso senza dover mettere mano al sound design avanzato.
L’interfaccia si basa sulla Play View introdotta con Pigments 7 lo scorso dicembre: una visualizzazione audio-reattiva, pensata per navigare tra i preset e fare rapide modifiche, più che per la programmazione sonora approfondita.
100 preset, ma di alto livello
Pigments Play include 100 preset che spaziano tra generi diversi: pop moderno, R&B, garage, house, drum and bass, trap e ambient. Il numero può sembrare modesto se confrontato con i 1700 preset della versione completa di Pigments, ma per un plugin gratuito è un risultato notevole, sia in termini di quantità che di qualità sonora.
Sotto il cofano: gli stessi motori di sintesi della versione completa
Ecco il vero punto di forza di Pigments Play: nonostante sia gratuito, integra gli stessi sei motori di sintesi della versione a pagamento:
- Virtual Analog (analogico virtuale)
- Wavetable
- Sample-based
- Granulare
- Armonico
- Modale
A questo si aggiungono 68 modalità di filtro e 20 algoritmi di effetto, identici a quelli disponibili in Pigments. Non è quindi un semplice “player” di preset, ma un vero sintetizzatore multi-motore ridotto solo nell’interfaccia, non nella qualità sonora.
Controlli semplificati, ma efficaci
Ogni preset di Pigments Play dispone di quattro macro-controlli dedicati per modellare il suono in tempo reale, oltre a controlli semplificati di oscillatore, filtro ed envelope per entrambi i motori sonori (che possono comunque essere sostituiti per personalizzare ogni preset).
È presente anche un motore Utility, utile per aggiungere un generatore di rumore o un sub-oscillatore, e una sezione effetti con due slot, che dà accesso a tutte le stesse tipologie di effetto della versione completa: delay, reverb, distorsione, dinamica e modulazione.
Sound Store e compatibilità con i controller Arturia
I suoni possono essere filtrati per tipo e strumento direttamente dal browser interno, e Pigments Play è collegato al Sound Store di Arturia, dove sono disponibili altri 200 banchi sonori, gratuiti e a pagamento, organizzati per artista e genere.
Un altro dettaglio comodo: se possiedi una tastiera o un controller Arturia, i controlli principali di Pigments Play verranno mappati automaticamente, senza bisogno di configurazioni manuali.
Il contesto: Pigments 7 e la nuova Play View
Pigments 7, uscito lo scorso dicembre, ha introdotto tre nuove modalità di filtro (Rage, Ripple e Reverb), un nuovo effetto di distorsione chiamato Corroder, envelope rivisti e diversi nuovi contenuti. Con questa versione è arrivata anche la nuova Play View — la stessa che troviamo in Pigments Play — con un visualizzatore che rappresenta graficamente il carattere sonoro di ogni preset, reagendo sia al suono che alle modifiche dei parametri.
Pigments (nella sua versione completa) occupa il primo posto nelle guide ai migliori synth plugin, apprezzato per essere uno strumento potente e versatile ma al tempo stesso accessibile e divertente da usare, nonostante le sue capacità avanzate.
Perché vale la pena scaricarlo
Pigments Play è perfetto sia come porta d’accesso alla versione completa per chi sta valutando l’acquisto di Pigments, sia come plugin gratuito autonomo per chi cerca un synth di qualità senza spendere nulla. In entrambi i casi, è un download che vale assolutamente la pena provare.
Disponibilità
Arturia Pigments Play è disponibile ora gratuitamente per macOS e Windows, nei formati VST, AU e AAX, oppure come applicazione standalone.
Vuoi scoprirlo? Puoi scaricare Pigments Play direttamente dal sito ufficiale di Arturia.




