Il miglior hardware musicale del NAMM 2026: Polifonici epici, synth acustici, campionatori economici, un Juno di Behringer e molto altro

18/02/2026
3 minuti di lettura

Matt Mullen e Andy Price di MusicRadar hanno perlustrato i padiglioni della fiera: ecco i loro pezzi forti tecnologici.

I punti salienti del NAMM 2026: Synth epici, campionatori economici, un Behringer Juno e altro ancora

Dopo il forte ritorno dello scorso anno, il NAMM 2026 è tornato a pieno regime, con un’impressionante esposizione di nuovi synth, software, beat maker e attrezzatura da studio. Abbiamo incontrato i nostri editor sul campo via collegamento video per interrogarli sui punti salienti dello show di quest’anno.


I protagonisti del NAMM 2026

ASM Leviasynth

ASM Leviasynth

Prezzo previsto: Da $1799 Uscita: Febbraio

Questo è, probabilmente, il “pezzo grosso” del NAMM 2026. Il synth che chi ha navigato nelle ricche acque dell’Hydrasynth aspettava con ansia dal 2020. Il Leviasynth mantiene le promesse? Decisamente sì.

Si basa su un motore di sintesi completamente nuovo, che offre 8 oscillatori algoritmici per voce e filtri analogici caldissimi (oltre a quelli digitali cristallini). La modulazione è vastissima, con molteplici LFO, inviluppi e una matrice fitta. Il tutto è suonabile tramite la tastiera Polytouch (aftertouch polifonico) di ASM. È uno strumento rivolto a chi fa sul serio con il sound design: la sua architettura simile alla FM è molto diversa dalla filosofia a tabelle d’onda dell’Hydrasynth.


Korg Phase8

phase8

Prezzo previsto: $1149 / €1050 circa Uscita: Aprile

In un mondo di synth spesso saturo di nostalgia retro, è rinfrescante vedere un grande produttore esplorare strade innovative. Il Phase8 è l’ultima creatura di Tatsuya “Tats” Takahashi (padre del Minilogue).

Descritto come un “sintetizzatore acustico”, è essenzialmente un ibrido tra un synth e una kalimba elettrica. Al suo cuore ci sono otto risonatori in acciaio accordati, stimolati elettromagneticamente. Possono essere toccati, pizzicati o modificati appoggiandovi sopra oggetti. È un colpo di genio, capace di produrre texture ultraterrene perfette per colonne sonore horror d’autore.


Stylophone Voice

stylophone

Prezzo previsto: $50 Uscita: Luglio

Puro divertimento. Il nuovo Stylophone Voice riprende il classico concetto basato sulla penna e lo aggiorna con un tocco alla Daft Punk. Permette di registrare la propria voce (o qualsiasi altra cosa) e di distruggerla con 12 effetti integrati (chorus, delay, riverbero, ecc.). Con un sequencer integrato e suoni di batteria, è perfetto per schizzare idee in pochi minuti a un prezzo accessibile.


Behringer JN-80

Behringer JN-80 at NAMM 2026

Prezzo previsto: $599 Uscita: Presto

Il catalogo Behringer continua a crescere con un altro clone di un classico consegnato a un prezzo imbattibile. Parliamo del Roland Juno-60. Mentre un originale vi costerebbe oltre 3.000 euro, la versione Behringer arriva a $599.

Hanno ricreato meticolosamente i circuiti di oscillatori e filtri, persino il chorus analogico BBD. Il JN-80 non è però una replica esatta: aggiunge due voci di polifonia extra (per un totale di otto), aftertouch di canale, supporto MIDI completo e varie modalità di voce (poly, mono, unison e duo). Suona dannatamente bene per le nostre orecchie.


Fender Studio Pro

fender

Prezzo: $199 Uscita: Già disponibile https://amzn.to/4aFJa2J

Il rebranding di PreSonus Studio One in Fender Studio Pro nasce dalla volontà di Fender di non essere vista solo come un marchio di chitarre. Tuttavia, sono proprio le aggiunte dedicate alla chitarra a stupire: i nuovi plugin Fender Mustang e Rumble Bass offrono una selezione vastissima di amplificatori ed effetti.

La funzione più impressionante è il nuovo Chord Assistant, uno strumento di composizione intelligente, e un tool potenziato dall’IA che trasforma i file audio in note MIDI modificabili istantaneamente.


UDO DMNO

UDO

Prezzo previsto: £2,499 / $3,500 Uscita: 2026

Il DMNO è l’ultimo synth di UDO. È un ibrido analogico/digitale polifonico e multitimbrico, composto da due synth a quattro voci indipendenti. Utilizza oscillatori digitali basati su FPGA e un percorso del segnale analogico.

Il design richiama l’Oberheim Two Voice nella sua versione bianca. Offre modalità binaurali, filtri stereo multicore e un’estetica mozzafiato con display a fluorescenza sottovuoto. È uno strumento per chi cerca ampiezza stereofonica e una qualità costruttiva senza compromessi.


Vale la pena dare un’occhiata anche a…

Korg Kaoss Pad V

korg

Il ritorno dell’unità effetti e campionatore XY più famosa. La novità principale è il dual-touch, che permette di controllare due parametri contemporaneamente con due dita, oltre a un nuovo motore Voice FX per l’elaborazione vocale.

Akai MPC XL

È enorme, più potente di un laptop (16GB RAM, processore 8-core) e dotata di un touchscreen da 10 pollici. I nuovi pad MPCe sono divisi in quattro quadranti, portando il controllo a 64 campioni virtuali con sensibilità XY su ogni pad.

Polyend Endless

Polyend Endless customisable effect pedals

Un pedale per chitarra open-source basato sull’IA (anche se Polyend evita il termine). Puoi descrivere l’effetto che desideri tramite un’interfaccia testuale, scaricare il file e caricarlo nel pedale. Costa $299 e promette di rivoluzionare il concetto di “custom shop” per i pedali.

Nord Electro 7

nord

La nuova versione del classico da palco ora include una sezione synth virtual analog completa, oltre alle solite librerie di piano e organo di altissima qualità.

Neumann M 50 V

Una riedizione fatta a mano del leggendario microfono a valvole del 1951, fondamentale per le registrazioni orchestrali. Prezzo per veri professionisti: $12.500.

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